Il governo impugna i “Dico all’emiliana”. Errani: “Noi andiamo avanti”

20 feb. – Nel mirino del Governo c’è l’art. 48 dell’ultima finanziaria della Regione, che estende ai conviventi (coppie di fatto, etero e omosessuali) l’accesso ai servizi regionali di welfare. Contro il provvedimento si era scagliata anche la Curia ed esponenti cattolici del Pd, come il consigliere Mauro Bosi (che non aveva votato l’articolo). Al Governo che ora ha deciso di impugnare i “Dico all’emiliana” davanti alla Corte di Cassazione, il presidente Vasco Errani risponde sfoderando i toni dell’ironia: “La decisione del Governo è un altro straordinario esempio di federalismo, un altro straordinario esempio di autonomia istituzionale“. “Noi – ribadisce Errani – andiamo avanti sulla nostra strada comunque”.
“Il ricorso del Governo Berlusconi – ha commentato anche Maurizio Cecconi, della Rete Laica Bologna – si configura come un atto moralistico e ipocrita, compiuto da chi regolarmente s’accompagna a escort e corruttori, come testimoniano le inchieste su Tarantini e Bertolaso che coinvolgono il Presidente del Consiglio e i suoi ministri”.

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