Il giorno dopo le dimissioni di Vignali, ma lui non va in aula

29 set. – E’ toccato al presidente del consiglio comunale Elvio Ubaldi, sindaco di Parma per due mandati, leggere in aula la lettera con cui il suo ormai ex pupillo Pietro Vignali ha ufficializzato le sue dimissioni. Vignali non era in aula, da ieri nessuno lo vede, e ha lasciato ad altri spiegare le sue ragioni. Partono quindi i venti giorni in cui il sindaco può decidere di ripensarci e ritirarle. Nel frattempo il Prefetto già informato questa mattina dal segretario del Comune dovrà incaricare un Commissario di guidare il comune ducale fino alle elezioni nella prossima primavera.

La paura di alcuni è che il sindaco torni sui suoi passi e, ricucita una maggioranza con gli ex alleati dell’Udc, ritiri le sue dimissioni. I centristi però spergiurano che non saranno loro gli “Scilipoti al parmigiano”.

Anche oggi presenti sotto i portici del grano i cittadini che si sono ribattezzati “la piazza”. Stasera in un’assemblea pubblica ragioneranno sulla possibilità di trasformare la loro protesta in “proposta”, senza escludere nessun percorso neanche quello di una lista civica.

E’ davvero la fine dell’era Vignali?

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