Crollano le vendite di quotidiani. I dati dell’ultimo anno non lasciano spazio a equivoci: salvo qualche rara eccezione (il Fatto Quotidiano) il calo delle vendite di giornali e periodici è uniforme e generalizzato. I lettori non si spostano più da un giornale all’altro, semplicemente smettono di comprare i quotidiani in edicola..
Il Fatto Quotidiano ha buon gioco nell’evidenziare il suo successo di vendite (+ 18%). Ma il dato eclatante resta il calo delle vendite pressochè unanime di tutto il comparto dei quotidiani e periodici. L’analisi del periodo maggio 2010/2011 non lascia scampo Repubblica (-4,4), Corriere (-3,4), Libero (-2,8), Giornale (-4,2). E’ un tracollo per Unità (-18%) e per Il Manifesto (-11%). Male anche il Resto del Carlino (-4,9): insomma, non c’è nessuno che si salva. Nemmeno i periodici come Espresso e Panorama.
Andiamo verso un mondo in cui la carta stampata sarà un prodotto di nicchia e l’informazione si acquisirà attraverso il web, anche se i quotidiani on line, per iol momento, non sembrano sfondare, subendo la concorrenza dei blog e dei social network.
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