Il Duse si appella alla città

7 giu. – Giorgio Comaschi, Andrea Mingardi, Fabrizio Macciantelli, Silvio Orlando, Alessandro Haber, Marinella Manicardi, Corrado Tedeschi, Paolo Cevoli. E ancora i comici Vito, Malandrino & Veronica, Angela Baraldi, il cantautore Fausto Carpani, il Festa Group, Franz Campi e Barbari Giorgi. Il Duse fa il pieno di vip dello spettacolo che hanno aderito in massa all’appello dei lavoratori del teatro per “richiamare con forza l’attenzione della città e delle istituzioni sulla gravità della situazione in cui versa il teatro a seguito della recente manovra finanziaria del decreto Tremonti”.

Lo spettacolo gratuito, “teatro inutile”, partirà questa sera alle 20.30 con l’apertura di Dario Vergassola. Poi, lungo tutta la serata, si alterneranno gli altri ospiti compreso i musicisti dell’orchestra del comunale che suoneranno alcuni brani e Alessandro Bergonzoni e Neri Marcorè che invieranno dei contributi video.

“Mi aspetto che il teatro sia strapieno, sarebbe una grande testimonianza di affetto”, ha detto nei giorni scorsi il direttore del Duse Marco Montanari. E in effetti le previsioni danno il tutto esaurito. Oltre ai 960 posti del teatro saranno quindi allestiti alcuni maxi schermi all’esterno dello stabile di via Cartoleria.

La serata, dopo l’annuncio dell’arrivo di fondi governativi data sabato da Francesco Giro, sottosegretario al ministero dei Beni culturali, non sarà più un appello disperato ma l’urgenza di chiudere la crisi rimane. Nonostante la promessa del governo di 600mila euro annui per tre anni, per restare aperto il Duse ha bisogno di un milione e 200mila euro. Il doppio. Per questo l’intervento di Comune, Regione e fondazioni locali rimane ancora indispensabile e urgente considerando che il 31 agosto scadrà l’affitto dello stabile.
Intanto, una cordata di imprenditori vicini al movimento civico Bologna capitale, ha fatto un’offerta economica per rilevare il teatro Duse. La proposta è giunta con una raccomandata inviata oggi alla proprietà della licenza e dei muri della struttura. La cordata è capeggiata da Giorgio Giatti, presidente del gruppo bolognese Termal.

Nei giorni scorsi Anna Maria Cancellieri aveva promesso di spendere “tutte le energie” per salvare il Duse. A breve è previsto un suo incontro col ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi.

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