11 mag.- Proseguirà sulla strada del contemporaneo iniziata dal suo predecessore Alberto Ronchi, ma metterà mano anche al classico per “ampliare settori rimasti all’oscuro negli ultimi anni”. Massimo Mezzetti, neo assessore alla cultura della Regione, traccia le linee guida della sua attività in viale Aldo Moro. A fare i conti coll nuovo indirizzo della politica culturale regionale potrebbero essere istituzioni come la Fondazione Toscanini o Ater, che per Mezzetti “comportano grosse spese” e vanno “razionalizzate“.
Uno dei settori in cui Mezzetti potrebbe avere intenzione di investire è quello della cultura della legalità e della lotta alla mafia, che sono ambiti in cui è sempre stato impegnato. Il neo assessore ha fatto sapere anche che si impegnerà perché la produzione cinematografica in regione venga valorizzata, cercando la collaborazione anche di altri assessorati, come quello alle Attività Produttive. “Il cinema può essere un’industria“, è stato il suo commento alla recente vittoria del David di Donatello da parte del bolognese Giorgio Diritti.
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