24 mar. – Gli investigatori sembrano aver trovato una pista per individuare l’anonimo accusatore di Virginio Merola ed altri esponenti del Pd bolognese e presto la polizia scientifica potrebbe passare, addirittura, alla ricerca del Dna.
Sui francobolli utilizzati per spedire il dossier ai circoli del Pd o alle redazioni giornalistiche, infatti, potrebbe esserci traccia della saliva del “corvo”. Ad occuparsi dell’analisi sarà poi il medico legale Susi Pelotti, che dovrà analizzarli per cercare eventuali tracce del profilo biologico.
Intanto su incarico del procuratore aggiunto Valter Giovannini gli agenti della scientifica avrebbero rilevato sulle buste le impronte “utili”, cioè non strisciate o parziali. Ora andranno confrontate tra loro per verificare se ce ne siano una o più ricorrenti, presenti su più buste o più copie del fascicolo. Se una di queste impronte si ripetesse su documenti e buste recapitate in luoghi lontani tra loro, come due circoli Pd che si trovano agli estremi della città allora con buona probabilità potrebbero individuare l’identità dell’autore dei plichi anonimi.

