Una fotografia apre nuovi scenari al processo Aldrovandi.
All’udienza di ieri il legale di parte civile, Fabio Anselmo, ha mostrato la foto del cuore in sede di autopsia di Federico Aldrovandi, morto a Ferrara il 25 settembre del 2005 durante una colluttazione con quattro poliziotti oggi imputati di omicidio colposo.
Al centro del muscolo cardiaco si nota un ematoma, un versamento che avrebbe bloccato la circolazione del sangue.
Oltre alla fotografia, l’avv. Anselmo ha portato in aula il parere medico scientifico del prof. Gaetano Thiene che definisce il rapporto “clamoroso”.
Secondo Thiene quell’ematoma avrebbe “natura traumatica, da schiacciamento toracico oppure ipossico da insufficienza respiratorio” (l’ipotesi degli agenti che gravano sulla schiena a faccia in giù).
“Con probabilità molto elevata – sottolinea Thiene – questa complicanza è stata la causa di morte“.
perché di questa foto non si è mai saputo nulla? Su questa domanda è ricominciato ieri lo scontro tra le parti. Per l’avvocato Anselmo “quella foto non compare negli atti perché mai allegata dai medici legali”.
Se la sua rilevanza sarà più o meno fondamentale lo si capirà già dalla prossima udienza, fissata per il 9 dicembre, quando i consulenti della procura dovranno spiegare chi fece quello scatto.

