5 set. – Ancora in attesa di scoprire cosa sia successo all’albero che avevano piantato in piazza Verdi gli studenti del Collettivo Universitario Autonomo aprono il nuovo anno accademico ridipingendo la facciata del Teatro Comunale. E mandano su tutte le furie l’assessore Nadia Monti. “Mi domando perché non dipingano le loro camere da letto” sbotta l’assessore che parla di “gesto di pessimo gusto”.
Gli attivisti del collettivo, nel primo pomeriggio, si sono presentati pennelli alla mano in piazza Verdi. Su di un muro del teatro, su cui comparivano scritte in italiano sgrammaticato, qualche tag e un “Dux”, gli attivisti hanno disegnato tre ombre: quella di un musicista, di una ballerina e di una geisha, riferimento all’origine giapponese della Photinia, l’albero scomparso dalla piazza.
Mentre gli attivisti stavano terminando i murales, sul posto sono arrivate alcune volanti della Polizia e della Digos, chiamate, spiega un agente agli studenti, proprio dal Teatro comunale. Ai poliziotti gli attivisti hanno spiegato le motivazioni del proprio gesto, rifiutandosi di fornire i documenti per poi allontanarsi tutti in gruppo lungo via Zamboni. Nel frattempo, c’è già qualche studente di passaggio che coglie l’occasione per farsi scattare una fotografia sullo sfondo dei nuovi murales.
“All’aggressività si risponde con altrettanta aggressività?” si chiede Monti che aggiunge: “Non si riqualifica nulla deturpando”.


