Il Crocefisso non è blasfemo

2 lug.- Il Cristo crocefisso con cappello vescovile e pene in erezione, rappresentato nell’opera di Federico Solmi esposta ed immediatamente messa sotto sequestro nella passata edizione di Arte Fiera, non è blasfemo. Questo almeno secondo il pm Luigi Persico, che ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta nei confronti del giovane artista bolognese e dei suoi due galleristi, indagati per vilipendio e esposizione di oggetti osceni.

Per entrambi i reati il fatto non sussisterebbe, secondo il procuratore che ha seguito le indagini. L’opera era stata sequestrata l’ultimo giorno di esposizione in Fiera, e dissequestrata lo scorso aprile. La richiesta di archiviazione per il reato di esposizione di oggetti osceni è stata corredata dal procuratore da citazioni e indagini sul concetto di “bello” e “sublime” nell’arte, che portano il pm a tale ironica affermazione: “Purtroppo tali e tante domande si risolverebbero in un elegante gioco intellettuale, di nessuna utilità giudiziaria”. Dalle riflessioni del I sec. di Pseudo Longino a quelle novecentesche di Gyorgy Lukaks, il pm ha potuto affermare che il fatto non è reato ma manifestazione di libertà, garantita dalla Costituzione.

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