Il corteo dei 500 facchini

1 giu. – Slogan contro le cooperative della logistica, contro Granarolo e Coop, contro Prefetto e Questore e contro la Cgil. Li hanno gridati questo pomeriggio i circa 500 manifestanti che hanno partecipato al corteo indetto dai facchini dei Si Cobas per il licenziamento di circa 50 loro colleghi impegnati nelle vertenze della logistica bolognese. Il contratto di settore è scaduto da dicembre e sono mesi che i sindacati di base hanno iniziato una lotta fatta di scioperi, blocchi e picchetti per rivendicare il diritto a partecipare alle trattative per il rinnovo. Proprio i blocchi delle scorse settimane hanno portato al licenziamento di alcuni di loro da parte delle cooperative del consorzio SGB di cui erano dipendenti.

“Siamo tutti facchini, scarichiamo austerità e crisi” era scritto sopra uno degli striscioni portato in piazza. In corteo, oltre ai facchini, che sono in larghissima parte cittadini di origine straniera, anche gli attivisti del Laboratorio Crash. Il serpentone è partito intorno alle 16 da piazza Maggiore ed è sfilato per le vie del centro. Contestazioni anche di fronte alla Camera del Lavoro della Cgil bolognese, e davanti alla Prefettura.

La foto in slide è di Alessandro D’Andrea. Fotogallery e video di Giovanni Stinco

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