27 mag. – Secondo il procuratore aggiunto Valter Giovannini e il pm Antonello Gustapane il capitolato d’appalto del Civis è stato cucito addosso ad Iribus per fare in modo che gli altri aspiranti concorrenti uscissero dalla gara. E’ una delle accuse che i pm muovono all’ing. Claudio Comani che faceva parte del cda di Atc e fu il principale referente del progetto del Civis nell’azienda del trasporto pubblico locale. Fu lui a modificare il capitolato (secondo l’accusa avvenne d’intesa con l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca, il presidente Maurizio Agostini, Paolo Vestrucci) ignorando le prescrizioni imposte dalla Provincia (che chiese e non ottenne di accedere agli atti).
Nel capitolato finale viene dato poco punteggio alla capacità di carico e all’espandibilità del mezzo che invece erano aspetti importanti per la Provincia. In questo è stata favorita Irisbus “che aveva ridotta capacità di trasporto e non era estendibile a differenza degli altri aspiranti concorrenti”. Sempre i pm ritengono che un’altra modifica che ha favorito l’azienda del gruppo Fiat sia stata quella di aver inserito la marcia autonoma fuori dal percorso guidato sopra gli 80 km all’ora e una linea aerea di contatto a doppio filo tipica dei sistemi come i filobus. Requisiti che in quel periodo aveva solo il mezzo prodotto da Irisbus.

