Il consultorio di Castel Maggiore ancora a rischio

Bologna 26 mar. – Torna la mobilitazione contro la chiusura del consultorio di Castel Maggiore. Partiti, associazioni e i Comuni di Argelato e Castel Maggiore tornano ad alzare la voce contro l'”inspiegabile decisione” dell’Ausl di Bologna intenzionata appunto a trasferire il consultorio a Granarolo dell’Emilia. Inizialmente il consultorio doveva chiudere l’1 marzo, ma l’operazione era stata sospesa “grazie all’opposizione dell’amministrazione comunale e alla mobilitazione di associazioni, forze politiche e singoli cittadini, che in poche settimane hanno raccolto migliaia di firme contro questo provvedimento”, ricorda una nota del Comune di Castel Maggiore.

Eppure, l’Ausl pare non avere alcuna intenzione di fare retromarcia, tanto che dall’inizio di marzo le lettere di convocazione per il Pap test hanno indirizzato le donne di Funo e Argelato verso le strutture di Bentivoglio e Pieve di Cento.

Per questo, riparte la mobilitazione. “Noi non ci stiamo e diciamo no a questa scelta: i consultori sono un presidio per la salute e la libertà di tutte le donne e dei cittadini”, si legge nel comunicato del Comune di Castel Maggiore che annuncia per venerdì mattina una conferenza stampa per presentare le firme raccolte prima di inviarle all’Ausl e le prossime iniziative di protesta”.

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