22 gen. – I 620mila marocchini che vivono in Emilia-Romagna dovranno rassegnarsi a viaggiare ogni qual volta avranno bisogno di documenti dal paese d’origine. Il consolato marocchino di via del Carrozzaio chiuderà presto, come annunciato dal ministro degli Esteri Franco Frattini. La decisione, come riportato dal Corriere di Bologna, giunge dopo i disordini verificatisi la scorsa estate a causa della ressa davanti alla sede diplomatica, quando intervenì anche la Polizia. La notizia è arrivata a Bologna al consigliere di centrodestra del quartiere San Vitale Alessandro Dalrio, che aveva scritto a Frattini lamentando disagi per i cittadini e allegando una petizione che ai tempi della giunta Cofferati aveva raccolto 803 firme. La chiusura di Bologna sarebbe compensata dall’apertura di una sede a Firenze. Ma l’attuale console marocchino polemizza con Frattini riferisce di non aver ricevuto lettere dal ministero, che dovrebbe avvisare prima le autorità dei cittadini. La comunità marocchina è in rivolta, soltanto qualche mese fa aveva raccolto 3500 firme inviate al ministero marocchino, per ottenere il miglioramento dei servizi. La prossima settimana potrebbe esserci una prima manifestazione di contrarietà davanti alla Prefettura.
