Il Comune si prepara a gestire l’emergenza abitativa

5 set. – Il Comune di Bologna sta facendo un lavoro di previsione sulle famiglie che rimarranno senza casa per la crisi economica. Potrebbero essere centinaia le persone coinvolte nell’emergenza abitativa, a cui Palazzo D’Accursio sa che potrà rispondere solo in parte. Il modello rimane quello delle scuole Merlani, l’esperienza di autogestione iniziata da alcune decine di profughi della Libia in un edificio comunale.

Questa mattina a Bologna una famiglia è stata sfrattata da un appartamento di proprietà privata nel quartiere Reno, in via de Pisis 3. La madre e due figli piccoli saranno temporaneamente ospitati in un B&B dai servizi sociali; il padre, invece, probabilmente si trasferirà in via Toscana, nello stabile di proprietà Carisbo occupato ad aprile.

Asia Usb, che oggi ha fatto un presidio durante lo sfratto, domani, venerdì 6 settembre, invita a un presidio in piazza Maggiore dalle 14 sul diritto alla casa.

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