Il Comune ripulisce il Comunale e cancella i graffiti

Bologna, 2 gen. –  Anche le ombre disegnate dal collettivo Cua sono state cancellate oggi dalla squadra antigraffiti, al lavoro  sulle pareti del Teatro Comunale. Il lavoro di pulizia fa parte del progetto di rimozione del “vandalismo grafico” finanziato dal Comune, che ha preso il via a dicembre dall’ex Manifattura Tabacchi, si prevedono interventi anche su Archiginnasio, Palazzo Baciocchi, ex basilica di Santa Cristina e Casa Morandi, Montagnola e scalinata del Pincio.

L’assessore Riccardo Malagoli, presente in piazza Verdi durante i lavori, ha annunciato che il 20 gennaio tornerà a riunirsi il tavolo che il Comune ha istituito insieme ad Hera, Ascom, Confcommercio e proprietari per definire un “progetto complessivo” di pulizia della città, riguardante anche edifici non di proprietà di Palazzo D’Accursio. Una seconda fase, dunque, che prenderà il via in primavera quando, tra l’altro, “la stagione permetterà di utilizzare al meglio i prodotti necessari”.

Per il 2013, intanto, il Comune ha stanziato mezzo milione di euro ed Hera 350mila “ma contiamo, attraverso la tassa di soggiorno- afferma Malagoli- di continuare con questo progetto anche nei prossimi anni visto che, come vediamo, fortunatamente molti turisti scelgono la nostra città come luogo di passaggio e di visita”.


In tempo di crisi la pulitura dei muri porta lavoro a 13 persone, 6 delle quali assunte appositamente per questo bando.
In primavera è previsto anche che vadano a raccontare il loro lavoro anche nelle scuole. Ce ne parla Alessandro Gabriele presidente della cooperativa sociale Fare Mondi di Piazza Grande, capofila dell’ati che si è aggiudicata il bando.

L’idea di andare nelle scuole non dispiace a chi, spugna in mano, sta pulendo il muro e dice: è una sfida.

Le figure (tra cui un suonatore di contrabbasso e una ballerina) dipinte dal Cua lo scorso settembre avevano fatto discutere: da una parte gli attivisti la presentarono come un’opera di riqualificazione, che cancellava le molte scritte presenti prima, dall’altra l’assessore Monti aveva parlato di deturpazione del teatro.

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