Il Comune investe 16 milioni, la metà per attrarre turisti stranieri

20 feb. – E’ la tassa di soggiorno a fare da carico nella partita degli investimenti del Comune di Bologna per i prossimi 4 anni, da lì arrivano 12 dei 16 milioni messi sul piatto direttamente da Palazzo d’Accursio. La metà, 8 milioni, saranno investiti direttamente in turismo e cultura per attrarre visitatori stranieri, 4 per rendere più bella Bologna, altri 4 per l’aiuto alle imprese e alle startup. Il dato fa parte dell’Agenda per l’occupazione 2013-2016 presentata ai consiglieri comunali. Sarà, negli intenti della giunta, “uno strumento di monitoraggio e rendicontazione pubblica dei progetti”, in perenne aggiornamento e che sarà a breve pubblicata on line.

A tenere banco nel dibattito però è stato il miliardo di euro promesso nei giorni scorsi e oggi dettagliato tra i punti dell’Agenda. Ci sono tutte le grandi opere di Bologna, da quelle ancora sulla carte a quelle in fase di ultimazione: dal People Mover al tecnopolo, dalla stazione ferroviaria alla banda ultra larga, passando il Crealis e il Sfm, per citarne solo alcune.  “Niente di nuovo, è solo ordinaria amministrazione” secondo i consiglieri di opposizione. “Quante persone troveranno così lavoro e per quante ore?” chiede il consigliere Stefano Aldrovandi. Alle critiche l’assessore Matteo Lepore risponde invitando a non guardare il dito al posto della luna. Ascolta lepore

Nell’agenda lavoro ci sono anche misure di supporto al welfare: la clausola sociale negli appalti, lo sportello lavoro unico cittadino, l’iniziativa “Fare impresa in Dozza”, con il sostegno della Fondazione Aldini Valeriani e l’impiego di lavoratori socialmente svantaggiati all’interno del progetto “Bellezza spazio pubblico”. In via di ricerca anche nuovi strumenti finanziari: al vaglio c’è il progetto di un fondo di comunità per l’occupazione e il welfare e un gruppo di studio sul microcredito. A sommarsi agli investimenti comunali e privati ci sono anche i fondi strutturali, regionali ed europei, che ammontano a 280 milioni di euro per il lavoro, l’ambiente, l’inclusione sociale e l’istruzione.

Questi nel dettaglio gli investimenti che compongono il miliardo promesso dal sindaco:

– Piano lavori pubblici: 160 milioni (40/anno)
– Manutenzione ordinaria: 112 milioni (28/anno)
– Progetto Sfm e Filoviarizzazione: 227,7 milioni (totale 362)
– Progetto Crealis Neo (ex Civis): 78,1 milioni (totale 182)
– People Mover: 101,6 milioni
– Nodo di Rastignano: 23 milioni (totale 27)
– Restauro stazione storica e opere complementari: 36 milioni (totale 45)
– Mercato Navile: 64 milioni (totale 74)
– Restyling Autostazione: 7,5 milioni
– Tecnopolo (1° fase): 47-50 milioni (totale 198)
– Programma pilota edilizia scolastica ‘Fondo scuole’: 17 milioni (totale 34)
– Banda Ultra Larga: 95 milioni
– Nuovo sistema di raccolta differenziata nel centro storico: 7,4 milioni
– Rimozione amianto e realizzazione di impianti fotovoltaici: 6,7 milioni (totale 13)
– Efficientamento energetico delle unità immobiliari: 35 milioni (totale 70)
– Ristrutturazione Certosa e sviluppo servizi cimiteriali: 8,4 milioni (totale 78,5)
– Opere pubbliche finanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti: mutuo da 9,4 milioni.

 

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