Amorosi attacca sulla Tarsu. Il Comune chiarisce. “Meglio chiedere prima”

amorosi tarsu8 ott. – Secondo Antonio Amorosi, “l’aumento del 67% delle tasse sui rifiuti a Bologna segnalato dalla Cgia di Mestre, è determinato dalla mancata applicazione della legge sulla Tarsu”. In particolare nel 2012 il Comune avrebbe incassato 78 milioni di euro, 11 milioni in più rispetto a quanto ha speso Hera per la gestione dei rifiuti, “dati ufficiali alla mano”, sostiene il giornalista che ha pubblicato la sua inchiesta su Affari Italiani, mentre, in contemporanea la presentava in sala stampa a Palazzo D’Accursio con i consiglieri Lorenzo Tomassini del Pdl, Federica Salsi del gruppo misto e Lucia Borgonzoni della Lega Nord.

“Mai violate le regole”, è la risposta secca dell’ufficio del stampa di Palazzo d’Accursio, che ha presentato una risposta tecnica dettagliata. I dati che ha consultato Amorosi, è in sintesi la risposta di Palazzo d’Accursio, sono comprensivi di altre voci aggiuntive da non considerare nel momento in cui si parla di Tarsu. In conda il comunicato riporta una dichiarazione del vicesindaco Giannini. “La prossima volta meglio chiedere spiegazioni preventivamente”, dice l’assessore al bilancio.

Questa la nota diffusa dal Comune di Bologna e firmata dalla vicesindaco nonché assessore al bilancio Silvia Giannini:

“La  legge (art. 61 del D.Lgs.507/93) prevede che il costo del servizio sia
coperto  dal  gettito  della  sola tassa. Il dato di entrata indicato nelle
tabelle  riassuntive di bilancio è comprensivo anche di altre voci, che non
devono essere considerate ai fini della copertura del costo del servizio.

In particolare:

1)  dal  2003  al  2009 il dato corrispondente alla voce ‘tassa smaltimento
rifiuti’  è comprensivo anche delle  addizionali erariali ex ECA e relativa
maggiorazione  (10%).  Con l’entrata in vigore dell’art. 3, comma 39, della
L.  549/1995, tali proventi furono devoluti ai comuni, ma non devono essere
considerati  ai  fini della copertura del costo del servizio. Non rientrano
inoltre  nel  costo  del  servizio  gli importi corrispondenti alla voce di
spesa ‘Altri servizi Hera’.

2)  per  gli  anni  2010-2011  il  dato  corrispondente  alla  voce  ‘tassa
smaltimento rifiuti’ è comprensivo delle addizionali ex ECA di cui al punto
1),   e   degli  arretrati  incassati  per  il   Contributo  del  Ministero
dell’Istruzione,  Università e ricerca per il servizio svolto nei confronti
delle  istituzioni  scolastiche.  Anche  questi arretrati non devono essere
considerati ai fini della copertura del costo del servizio.

3) per il 2012 il dato corrispondente alla voce ‘tassa smaltimento rifiuti’
è  comprensivo  delle  addizionali  ex  ECA  di cui al punto 1). Inoltre, a
seguito  dell’applicazione  dei  nuovi  principi contabili, l’importo della
tassa  è  stato accertato per l’intero valore nominale emesso e non più per
il  valore  effettivamente  riscosso.  Pertanto,  il  dato  di  entrata  da
confrontare  ai  fini  della  copertura  del servizio deve essere decurtato
della  quota  di  fondo  svalutazione  crediti  che è stata accantonata per
tenere conto dell’importo degli eventuali discarichi e della percentuale di
inesigibilità dei crediti.

Rinnovo  la  mia  massima  disponibilità,  assieme  ai  tecnici del Settore
competente,  all’approfondimento  del  tema  in  Commissione o Consiglio, e
l’invito   a  chiarire  preventivamente  eventuali  dubbi  per  evitare  di
diffondere  dati  di  bilancio,  complessi  da  leggere ed interpretare, in
maniera imprecisa”.

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