Bologna. 5 giu.- Il giudice per l’indagine preliminare di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi ha ammesso tutte le costituzioni di parte civile nel corso dell’udienza preliminare per Giulio Caria, l’uomo accusato di aver ucciso la compagna Silvia Caramazza, trovata morta in un freezer a Bologna il 27 giugno dello scorso anno. Si tratta di alcuni familiari della vittima, del Comune di Bologna e dell‘Udi, Unione donne in Italia. L’udienza è stata poi rinviata.
È possibile che la difesa di Caria, gli avvocati Agostinangelo Marras e Savino Lupo, chieda il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica, anche se la richiesta non è stata ancora formalizzata. Presente all’udienza lo stesso Caria, arrivato in aula in jeans e camicia bianca accompagnato dagli agenti della penitenziaria. E’ accusato di omicidio aggravato da stalking, iniziato a ottobre 2011, dall’ aver agito con crudeltà e da occultamento di cadavere. Contestate anche le minacce a testimoni con lettere spedite dal carcere – dove tutt’ora si trova – e il furto di bancomat e carta di credito della convivente. (Ansa)

