Il Comune alle associazioni: “Stop al rumore notturno”

11 giu. – Le associazioni che vogliono organizzare un evento nel centro storico sono responsabili anche per quello che accade “dopo la festa“. E’ la decisione deI Comune che ha scelto così una linea rigida verso la vita notturna nel centro storico e avverte che ci saranno multe per chi “non riesce a garantire il controllo sul territorio”. Lo scrive questa mattina il quotidiano Repubblica

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, con l’annullamento della seconda serata di Bologna on the road in via del Pratello e “il muro dell’indignazione” contro il commissario che è apparso nella storica via del centro, il comune avverte tutti. “Non vogliamo che manifestazioni che chiudono a mezzanotte facciano da traino a bivacchi che durano fino all’alba” dice il subcommissario alla sicurezza Matteo Piantedosi.

Il commissario Anna Maria Cancellieri nei giorni scorsi aveva teso la mano agli osti che l’avevano invitata a trascorrere una notte al Pratello ma nel frattempo il comune sta attento anche alle associazioni dei cittadini per evitare ulteriori polemiche. “Non vogliamo fare processi alle intenzioni, né impedire che la vita notturna di Bologna sia animata, soprattutto d’ estate, ma dobbiamo fare di tutto per evitare che chi sta fuori di notte disturbi chi di notte vuole altrettanto legittimamente dormire. Bisogna salvaguardare la normale vivibilità delle strade” spiega Piantedosi.

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