12 feb. – Nella migliore tradizione bolognese anche il commissario Anna Maria Cancellieri nel giorno della verità fa marcia indietro e prende tempo: “Sono stata travolta da uno tsunami, ho bisogno di tempo per riflettere”. Nè si nè no, dunque, sulla candidatura. Anche se non la esclude, anzi, dice il commissario che è rimasta commossa dall’affetto di tanta gente. Il movimento che da giorni fa pressioni su di lei perché si candidi, secondo Cancellieri è “un’attestazione di buon lavoro fatto da questa gestione commissariale”. Nonostante il pressing si faccia sempre più deciso, prima di decidere il commissariio vuole capire “davvero cosa vuole la città”. Cancellieri ribadisce che dietro non ci sono pressioni di partito, anche se ieri, è stata a Roma a una riunione nel palazzo del Governo in cui era presente Gianni Letta: difficile pensare che non sia neanche stato sfiorato l’argomento.
Alla domanda su quanto tempo le servirà, la commissaria ha risposto “non tanto”, però non ha voluto dare indicazioni precise. Va però ricordato che, nel caso decidesse di correre, Cancellieri sa, da donna delle istituzioni, dovrebbe rassegnare le dimissioni da commissario: auspicabile, quindi, che non si rimanga troppo nell’incertezza.
C’è comunque da scommettere che in questa città di eterni indecisi il balletto, ormai asfittico e estenuante, continuerà per diversi giorni.

