Il commento del presidente del quartiere Fattori

Premesso che in quella posizione e’ opportuno mettere una barriera, sia per evitare il transito libero delle moto (troppo appetibile sarebbe quella scorciatoia), sia per mettere in sicurezza l’ingresso in via Orioli da via Curiel.
E che una barriera ideale dovrebbe consentire il passaggio di tutte le bici, tutte le carrozzine per disabili, ma nessuna moto.
Detto questo…
Sappiamo però anche che una barriera cosi’ non esiste.
Perché non tutte le bici hanno le stesse dimensioni, né le moto, né le carrozzine.
Si è cercato allora di metterne una che soddisfi il più possibile le diverse esigenze, sapendo però già in partenza che se vogliamo bloccare tutte le moto creeremo ostacoli anche a molte bici, e se vogliamo essere sicuri che passeranno tutte le bici, lo faranno anche molte moto.
Quindi, se l’obiettivo del filmato è dimostrare che questa barriera non è perfetta, la stessa cosa la si potrebbe fare con qualsiasi altra barriera, di ogni altra forma.
Questa barriera consente il passaggio alle carrozzine per disabili, a quasi tutte le bici (anche se crea problemi a quelle che hanno il manubrio particolarmente alto) e, con qualche contorsione, anche a piccole moto (quella del filmato tra l’altro non ha il parabrezza).
Le bici che hanno il manubrio alto e quindi difficoltà a transitare per il passaggio centrale, possono però passare di lato (a destra guardando via Curiel) dove ostacoli in altezza non ce ne sono sono.
Riguardo poi al fatto che il ciclista per passare deve sostanzialmente arrestarsi, impiegando qualche secondo in più, non esiste barriera che non richieda la stessa cosa. Ma qualche secondo in più non è un grande svantaggio, rispetto al beneficio che deriva dall’evitare un uso improprio della ciclabile. Cordiali saluti

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