Il comitato pendolari autosospeso per protesta

treno-grande4 giu. – Il Comitato regionale degli utenti ferroviari (CRUFER) non sarà presente, in segno di protesta, alle inaugurazioni della stazione Mazzini del Servizio Ferroviario Metropolitano e della nuova stazione interrata dell’Alta Velocità, sabato 8 giugno. E si autosospende dalle sue funzioni per lanciare un segnale d’allarme a Regione, Tper e Trenitalia.

Renato Golini, presidente del CRUFER e responsabile del Comitato Bologna-Verona Renato Golini, presidente del CRUFER

Attaccano i comitati: “Ne hanno fatto un organo solo consultivo” e spesso “consultato a cose fatte”. La decisione è stata presa all’unanimità dalle 15 componenti dell’organo di rappresentanza (11 comitati di tratta e 4 associazioni dei consumatori), istituito direttamente dalla Regione con una legge ad hoc nel 98.

La goccia è stata la mancata convocazione di un incontro tra Trenitalia, Tper, Regione e Comitato sui nuovi orari estivi in vigore dal prossimo 9 Giugno. Il 26 Marzo l’Assessorato ai Trasporti della Regione aveva promesso la consultazione dei rappresentanti dei viaggiatori. Le successive sollecitazioni del CRUFER (2) non hanno avuto alcuna risposta e i viaggiatori si sono trovati con l’orario già pronto, senza che venissero presi in considerazione i loro rilievi critici. “La Regione dovrebbe rivedere il rapporto con i cittadini-utenti” dichiara Giuseppe Poli di Federconsumatori. “Non siamo la foglia di fico della partecipazione”, rincara un rappresentante del Comitato di Reggio Emilia. I comitati hanno presentato, ognuno relativamente alla propria tratta di viaggio, una serie di dati rilevati in proprio o presi dai siti di Trenitalia che mostrano l’incidenza di ritardi, guasti e cancellazioni. Sulla linea Bologna – Prato, ad esempio, nel periodo tra ottobre 2012 e febbraio 2013 i viaggiatori hanno registrato 152 cancellazioni, di cui più del 60% a causa di mancanza di personale. Nella zona della Romagna (Rimini – Bologna, Bologna – Ravenna – Rimini, Faenza – Lavezzola, Faenza – Firenze) denunciano ritardi cronici tra i 10 e i 40 minuti, mentre sulla Bologna – Verona 13 treni su 66 viaggiano con un ritardo tra i 15 e i 50 minuti.

Per quanto riguarda Reggio Emilia invece solo il 61% dei treni arriva con un ritardo entro i 5 minuti (dati ricavati dal sito di Trenitalia, ViaggiaTreno). E ce n’è anche Tper: nel 2012 registrate 1180 cancellazioni senza soluzioni sostitutive sulle 9 linee gestite dall’azienda di proprietà della Regione. 1114 le cancellazioni, invece, sostituite con mezzi su gomma.

Sulle nuove stazioni e sull’Alta Velocità i rappresentanti dei viaggiatori non si dicono contrari “a priori”, ma sottolineano come, dei vantaggi promessi in questi anni di “sacrifici”, non si veda gran che: i tempi di percorrenza continuano ad aumentare, anche nei nuovi orari estivi, le cancellazioni sono all’ordine del giorno così come le soppressioni totali su tratte molto frequentate dai pendolari, come sulla Modena – Carpi – Mantova dove col nuovo orario estivo sono state soppresse 28 corse previste al sabato. Un’Alta Velocità e Frequenza anche per i disagi.

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