Bologna, 9 set. – Se ne parlava da settimane, oggi è arrivata l’ufficialità. Il Cocoricò, storica discoteca della riviera romagnola, sarà ospite della Festa dell’Unità di Bologna. “Vogliamo coinvolgere le famiglie e nello stesso tempo aprire ad un pubblico nuovo”, spiega Davide Di Noi, giovane responsabile comunicazione del Pd di Bologna e uomo “ponte” tra la struttura del partito e il mondo che ruota attorno al Cocoricò, considerato da molti simbolo del divertimento in Riviera.
“Abbiamo deciso di partecipare con uno dei nostri format più belli, quello del Tunga“, racconta il direttore artistico del locale di Riccione Fabrizio De Meis, che parla di “divertimento responsabile“. “Il Tunga nasce come serata gay, ma la nostra serata è aperta a tutti – ha aggiunto Samuele Baldi, organizzatore della serata Tunga – Creare momento dove tutti possono divertirsi, indipendentemente dal genere o dall’orientamento sessuale di ognuno, è una cosa importante e non scontata”. Lo staff del Cocoricò annuncia una serata a base di concerti, esibizioni di drag queen, musical e balli. Si partirà alle 20 di venerdì 19 settembre all’Arena Joe Strummer del Parco Nord di Bologna. Luci spente, come consuetudine per la Festa dell’Unità, alle 24.
Lo staff che si occuperò di animare la festa si comporrà di 30 persone, e dovrebbe esserci anche una madrina d’eccezione. “Non possiamo ancora annunciare il nome”, dice sorridendo Baldi. Il Tunga in passato ha già ospitato Cristina D’Avena, che si è esibita con le sue canzoni dei cartoni animati, a cominciare dalla sigla dei Puffi. Parte del ricavato della serata, gratuita, dovrebbe essere devoluta ad un ente benefico, anche se le modalità sono ancora da definire.
“Il Pd è assolutamente intollerante all’abuso di alcool e all’uso di stupefacenti“, ricorda seccamente il segretario provinciale del Pd Bologna Raffaele Donini quando gli si chiede se c’è preoccupazione per eventuali usi e abusi di droghe e alcool, eventi non così improbabili quando si parla di serate notturne sulla riviera. Ci tiene a difendere il proprio locale De Meis, che ripete quasi esattamente le stesse parole di Donini: “Il Cocoricò è assolutamente intollerante all’abuso di alcool e stupefacenti”.

Foto dalla pagina facebook della serata Tunga

