1o giu. – Il consorzio Cipea, oggetto di uno degli esposti del deputato del Pdl Enzo Raisi su presunte irregolarità sull’affidamento di appalti da parte della Regione Emilia Romagna, contrattacca e tira fuori la voce “per ristabilire la verita'”. In una lettera sottoscritta da 105 soci, e condivisa dalla maggioranza delle 900 imprese associate, il consorzio di imprese edili artigiane guidato dal presidente della Confartigianato bolognese, Gianluca Muratori, respinge le accuse di Raisi di irregolarità negli appalti ottenuti.
“Respingiamo ogni tentativo di mettere in dubbio la nostra correttezza e di infangare la nostra reputazione con basse operazioni politiche e di potere che ci sono del tutto estranee” rispondo dal consorzio ai “proclami” del deputato pdl. Il Cipea è “il primo consorzio italiano di artigiani, con oltre 900 imprese associate, che occupano 6.000 addetti e con un fatturato che supera i 100 milioni di euro” e questo, rivendicano nella lettera, grazie alla “capacità dei suoi dirigenti e la qualità del nostro lavoro”.
Muratori è indagato per corruzione nel secondo filone dell’inchiesta del pm Morena Plazzi che cerca di far luce sul rapporto tra l’ex sindaco Flavio Delbono e alcuni imprenditori; Muratori ha pagato il biglietto aereo di un viaggio che ha fatto a Parigi assieme all’ex primo cittadino e all’ex compagna Cinzia Cracchi.

