16 set. – Il modo giusto di promuovere all’estero il cioccolato italiano e la città di Bologna. Ne sono convinti i rappresentanti della Camera di Commercio di Bologna che questa mattina hanno presentato l’edizione americana del Cioccoshow che si terrà a New York il 22 e il 23 settembre nell’ambito di The Authentic Italian Table, manifestazione dedicata alla gastronomia italiana che si svolge al Metropolitan Pavilion di Manhattan. Tramite un bando della Camera di Commercio sono stati infatti selezionati gli “ambasciatori del cioccolato”, cinque maestri cioccolatieri bolognesi che rappresenteranno la produzione artigianale della città e, insieme a giornalisti americani e opinion leader nel campo della gastronomia, sceglieranno il miglior dessert al cioccolato presente alla manifestazione. Si tratta dei maestri cioccolatieri della Sorbetteria Castiglione, Arlotti e Sartoni, Eporedia, Colazione da Bianca e Regina di Quadri.
Il Comune di Bologna non parteciperà direttamente con dei finanziamenti all’operazione, che comunque si terrà sotto l’insegna del nuovo brand “City of food is Bologna” e mirerà a promuovere la città per aumentare i numeri del turismo straniero: il 22 settembre Bologna Welcome gestirà un evento dove i rappresentanti della città potranno incontrare una serie di tour operator selezionati dalla Camera di commercio italiana a New York per presentare il brand. L’auspicio è quello di portare i turisti americani a Bologna.
Per Giorgio Tabellini, presidente della Camera di Commercio, si tratta di un modello di sinergie promozionali che andrebbe applicato anche alle altre specialità gastronomiche della regione che compongono “un asset straordinario che noi non sappiamo ben valorizzare” e che è troppo rinchiuso in un circolo di autoreferenzialità provinciale. Una missione all’estero che vorrebbe provare a rilanciare un settore, quello del cioccolato, che “dire che è in crescita è difficile”, all’interno di un comparto economico che, secondo il presidente, “non sta andando bene” a causa del calo del consumo interno che controbilancia il lieve aumento dell’export. Tant’è che, sebbene la Camera di Commercio abbia finanziato l’operazione, “nessun tecnico o impiegato della Camera di commercio andrà” a New York nell’ottica della revisione delle spese”, assicura Tabellini.
Secondo il segretario del CNA Massimo Ferrante, questa trasferta del Cioccoshow in America costituisce una vera e propria “testa di ponte” per l’apertura di relazioni internazionali ai fini di sviluppo, innovazione, promozione e, ultimo ma non ultimo, business grazie all’incontro con dieci importatori e distributori di prodotti italiani gourmet negli States.
Beniamino Della Gala


