Il Cie di Bologna è il “meno peggio d’Italia”

23 lug. – La Garante per i diritti delle persone private della libertà personale, l’avvocato Desi Bruno, è tornata a denunciare la situazione disastrosa in cui si trova il carcere cittadino. Alla Dozza ci sono attualmente 1163 detenuti a fronte di una capienza massima di 480; i detenuti tossicodipendenti sono 300. E proprio parlando di questi ultimi, la Garante ha detto: “Per loro non ci sono le risorse per farli entrare in comunità. Ma è una vergogna – ha proseguito – che l’unico posto sia la comunità di San Patrignano perché non si paga la retta. Considerando che un detenuto costa circa 150 euro al giorno e che l’ingresso in comunità costa 50 euro, mi chiedo a chi giova tutto questo”. Della carenza di risorse e di personale si è lamentato anche il Provveditore regionale delle carceri Nello Cesari. “Nel 2005 sulle spese correnti, al netto di stipendi e altro, avevo a disposizione 49 milioni per 12 istituzioni – ha detto – quest’anno ne ho 18. Non è tollerabile una falcidiata dal 15 al 30% l’anno”.
L’avvocato Bruno ha poi speso alcune parole anche sul Centro di Identificazione ed Espulsione di via Mattei: un “non luogo” – ha scandito – che grazie al lavoro svolto in questi anni è diventato il “meno peggio d’Italia”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.