Il cervellone bolognese

5 giu. L‘acceleratore di Ginevra avrà Bologna nel cuore; o meglio, nella testa.

Verrà inaugurato oggi al centro di calcolo dell’ Istituto nazionale di fisica nucleare il “supercervellone” che, insieme ad altri dieci sparsi per il mondo, elaborerà i dati dell’acceleratore svizzero Large Hadron Collider (LHC).

Il Tier-1” è in grado di svolgere diecimila miliardi di operazioni al secondo, ma la sua potenza è destinata ad aumentare: raddoppierà infatti ogni anno nel prossimo decennio.

La macchina, che comincerà a ricevere dati dall’acceleratore di Ginevra a fine 2009, è in grado di elaborare una mole di dati pari alla quantità di bites prodotta da tutte le telefonate di Europa ogni 24 miliardesimi di secondi.

Le macchine “sorelle” di quella bolognese sono due negli Stati Uniti, una in Canada, sei in Europa e una a Taipei.

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