Il “campionato triste” degli operai

26 set – La crisi continua e si fa sentire sempre più pesantemente. In Emilia Romagna sono 615 le aziende che hanno chiesto la cassa integrazione ordinaria.

Altre 24 hanno già predisposto quella straordinaria, 350 artigiane (con 1.500 lavoratori) gli ammortizzatori in deroga; e poi ci sono 2.000 contratti a termine o interinali conclusi senza prospsttive, per ora, di ripartire.

E’ questo lo scenario disegnato dalla Fiom Cgil, il “campionato triste” secondo le parole del suo segretario provinciale, Bruno Papignani. Il prossimo settore che sarà toccato dalla crisi, annuncia Papignani, è il packaging.

La Fiom – Cgil si sta intanto preparando alla manifestazione interregionale contro la parte contrattuale dei metalmeccanici, firmato solo da Cisl e Uil. Anche qui pare si guardi al portafoglio dei cassintegrati, organizzando lo sciopero di otto ore con cortei del 9 ottobre non solo a Roma.

Oltre alla capitale, le città battezzate sono Palermo, Napoli e Firenze per l’Emilia Romagna. Da Bologna partiranno 40 autobus verso il capoluogo toscano e qualche migliaia dei 75mila iscritti Fiom emiliano romagnoli (sono 20mila i bolognesi).

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