6 nov. – Anche il bilancio 2013 arriverà in ritardo, per fare pressione sul Governo e limitare i tagli. La giunta questa mattina ha fatto il punto sulle entrate del Comune: mancano all’appello 40 milioni di euro, in larga parte a causa del taglio del fondo sperimentale di riequilibrio da parte dello Stato ma anche per il minor trasferimento da altri enti che arriva a cascata.
Tra le lame dei tagli anche i tribunali: lo Stato ridurrà i rimborsi per l’affitto degli uffici giudiziari, che viene anticipato dai municipi. “Per noi è molto grave, perché è una funzione statale”, dice la vicesindaco Silvia Giannini.
Di fronte a una situazione così difficile la giunta è orientata ad iniziare il nuovo anno con l’esercizio provvisorio, come è stato per il 2012. “Ma vogliamo starci meno possibile” precisa Giannini, giusto il tempo per convincere il Governo a cambiare rotta o perlomeno ridurre i tagli.
Del resto, spiega la vicesindaco, “se l’anno scorso avessimo approvato il bilancio a dicembre prima di riuscire a vincere alcune partite nella vertenza aperta col Governo avremmo dovuto fare una manovra molto più pesante di quella che abbiamo fatto sull’Imu“. Quindi la parola d’ordine è aspettare, sperando in modifiche alla legge di stabilità.

