29 apr. – Partita che inizia al rallentatore col Genoa impaurito e un Bologna un po troppo statico e impreciso. Taider in mediana fa rimpiangere l’assente Perez e i rossoblù di casa non trovano mai le misure. Quando dopo una ventina di minuti comincia a serpeggiare l’idea di un match alla “volemose bene”, Diamanti ispirato e pungolato dalla presenza di Prandelli in tribuna pennella una punizione in area genoana dove arriva l’imperioso stacco di Portanova che porta il Bologna in vantaggio. Il Genoa scompare dal campo, passano dieci minuti e la squadra di Pioli raddoppia: parte in contropiede Diamanti che viene abbattuto da Moretti, Damato lascia giocare perché la palla arriva a Garics che lancia Di Vaio, il capitano entra in area e tira, Frey respinge corto e Ramirez ribadisce in gol.
La partita potrebbe essere finita, il Genoa del primo tempo aveva dimostrato un encefalogramma piatto, invece nella ripresa con la forza della disperazione cerca di reagire. Quando all’8° Kaladze da due metri incorna sulla traversa sembra che per i liguri non ci sia niente da fare, invece la difesa del Bologna continua a concedere occasioni e così al 14° Palacio raccoglie l’invito di Beluschi dal fondo e mette dentro il gol della speranza. Pioli capisce l’antifona, via Ramirez un po stanco e dentro Belfodil: il giovane centravanti francese ha voglia e fisico e subito li fa valere. Conquista palla sulla sinistra entra di prepotenza in area e la mette in mezzo per Diamanti che intelligentemente la gira a Garics libero al suo fianco che non fallisce. 3 a 1.
Sembra chiusa, invece no. Alla mezz’ora col Bologna che continua ad attaccare, un liscio di Mudigayi spalanca una prateria a Palacio che si destreggia tra tre difensori del Bologna servendo un liberissimo Jorquera che batte Agliardi. Finale di batti e ribatti, potrebbe far male il Bologna in contropiede ma la palla della vita arriva su corner per il Genoa: Kucka di testa a colpo sicuro e miracolo di Agliardi che salva la vittoria.
Anche se per un complicato calcolo matematico la salvezza non è ancora aritmetica, nei fatti i 45 punti significano Serie A (la salvezza matematica arriverà nel pomeriggio con la sconfitta del Lecce ndr). Lo sa anche Pioli che a fine gara ha già messo le mani avanti per non sgonfiare il gruppo e continuare a lottare anche nelle prossime tre gare.
BOLOGNA – (3-4-2-1) – Agliardi, Raggi (26’ st Antonsson), Portanova, Cherubin, Garics, Mudingayi, Taider, Morleo, Ramirez (19’ st Belfodil), Diamanti (38’ st Kone), Di Vaio. A disp.: Stojanovic, Loria, Rubin, Acquafresca. Allenatore: Pioli
GENOA – (4-4-2) – Frey, Mesto, Granqvist, Kaladze, Moretti, Rossi (25’ st , Ze Eduardo), Belluschi (16’ st Jorquera), Kucka, Birsa (1’ st Biondini), Sculli, Palacio. A disp.: Lupatelli, Carvalho, Veloso, Gilardino.
Allenatore: De Canio
Arbitro: Damato.
Marcatori: 24’ pt Portanova (B), 38’ pt Ramirez (B), 14’ st Palacio (G), 22’ st Garics (B), 32’ st Jorquera (G).
Ammoniti: Moretti (G), Rossi (G), Mesto (G), Mudingayi (B), Sculli (G).

