Il Bologna vince e Pioli resta

Il Bologna arriva alla partita decisiva col Genoa dopo una settimana surreale: Pioli siede in panchina quasi pro-forma, Guaraldi sta stringendo un accordo per sostituirlo con Roberto Baggio, ex giocatore eccelso ma che non ha mai messo piede su una panchina.
Le voci di corridoio raccontano di un Pioli esonerato a prescindere, anche in caso di vittoria. Con queste premesse inizia la partita che il Bologna cerca da subito di far sua e il Genoa di controllare per portare a casa un punto senza troppi affanni.

La manovra rossoblù è come sempre confusa, Kone spostato all’ala non funziona e si mangia una buona occasione a tu per tu con Perin, Cristaldo gira un po’ a vuoto e buon per il Bologna che Diamanti è ispirato e non subisce troppo la gabbia predisposta da Gasperini. Il tempo si conclude sullo 0 a 0 con il Bologna più aggrssivo ma sterile e il Genoa che non crea mai pericoli per la porta di Curci.

Nella ripresa il copione è lo stesso, ma il tempo passa e il gol non viene. Poi al 13° Kone imbecca Moscardelli che la spizza sui piedi del capitano, Diamanti si accentra e dal limite dell’area lascia partire un siluro che si infila a fil di palo spiazzando Perin. A questo punto il Bologna deve mantenere il vantaggio e non subire la reazione del Genoa. Serve cattiveria e una volta tanto c’è, coi rossoblù a mordere su ogni pallone. Il clima di vittoria scuote la curva: a inizio partita aveva mostrato uno striscione interlocutorio (se Pioli se ne andrà nessun alibi per squadra e società). Dopo il gol di Diamanti partono i cori di sostegno a Pioli e di contestazione a Guaraldi.

Dopo il fischio finale Pioli è andato a salutare la curva, un misto tra un ringraziamento per il sostegno e un “arrivederci”. Intanto Guaraldi assediato dai giornalisti “conferma” Pioli come se nulla fosse successo. In sala stampa però si parla di un precontratto già nelle mani di Baggio frutto dei colloqui di ieri con il suo agente Petrone. Ormai non si sa più chi comandi in società, con Guaraldi sempre più chiuso nel suo bunker e nelle sue contraddizioni.
Nel dopo partita Pioli si è presentato in conferenza stampa visibilmente più sollevato di come era sceso in campo: si è detto emozionato dal riconoscimento dei tifosi e pronto ad andare avanti, però ha chiesto anche chiarezza a Guaraldi.

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