Il Bologna va a fondo

11 nov – Ormai sembra di assistere a un replay senza fine. Il Bologna in trasferta gioca sempre la stessa partita, con le stesse pecche e finendo sconfitto sempre con l’ennesimo risultato, 0 – 1, regalando agli avversari il successo col minimo sforzo.

Anche a Torino il film è stato esattamente uguale a quello di Siena, di Firenze e di Cagliari: il Bologna ha condotto il primo tempo all’insegna “dell’indietro tutta”, presentandosi con un centrocampo a 5 in cui il solo interdittore, Perez, veniva chiamato spesso a mettere toppe per la pochezza dei suoi compagni. Pulzetti a sinistra soffriva maledettamente Cerci che più volte riusciva a sfuggirgli, mettendo nelle condizioni Bianchi e Sansone di concludere.

Diamanti in confusione sbagliava passaggi banali, Gilardino vagava da solo in mezzo a tre difensori granata finendo sempre anticipato.
In realtà la squadra di Ventura non ha fatto nulla di speciale, solo il minimo sindacale: ha macinato gioco con più convinzione sapendo che prima o poi il Bologna il gol lo prende.
Cosa che è puntualmente avvenuta al 21° del secondo tempo: Perez deve cedere il posto per infortunio a un Khrin molle come lo stracchino, lo sloveno si presenta con due  errori da incubo che il Torino non sfrutta. Ma alla fine i granata il gol lo trovano: solito calcio d’angolo, solito pallone lungo sul secondo palo, solito Agliardi roso dal dubbio se uscire o star tra i pali, solito avversario (D’ambrosio) che anticipa Antonsson e la mette dentro.

La reazione del Bologna è sterile e disordinata e si racchiude in un paio di conclusioni di Taider e una mezza girata di Gilardino: tutte fuori dallo specchio. Pioli si sgola, ma sembra molto in confusione pure lui, incapace di cambiare film a una squadra che ha imboccato decisamente la strada che porta dritti in serie B.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.