12 Giu. – Nel Torneo Internazionale dell’Expo Universale di Parigi del 1937: una Champions ante litteram il Bologna di Arpad Weisz , stupisce il mondo e si impone 4 a 1 in finale sui maestri inglesi del Chelsea, impresa che consegnò di diritto il nostro club alla storia del calcio continentale.
Nell’anno del centenario il Bologna si è accorto che gli mancano tanti trofei, in particolare quelli vinti negli anni ’30, sembrava che anche questa coppa, così importante, fosse andata perduta nell’immediato dopoguerra. “Invece” – si aferma in nota del Bologna f.c. -“durante il lavoro d’archivio necessario per la preparazione dei volumi e della mostra per il Centenario, ci siamo imbattuti in un’intervista dell’epoca a Renato Dall’Ara. Commentando la vittoria di Parigi, il Presidentissimo loda tutti i suoi ragazzi e in particolare Angelo Schiavio, che aveva già annunciato il ritiro, ma si era lasciato convincere a partecipare alla spedizione francese. Infatti Dall’Ara lo regalò a Schiavio, che lo conservò fino alla morte, lasciandolo a una delle figlie.
Ma mentre ritrova un trofeo il Bologna rischia di perdere un campione: per Marco Di Vaio il rinnovo del contratto col Bologna sembrava una semplice formalità, invece le cose si sono complicate. “Abbiamo avuto un incontro con il procuratore di Marco Di Vaio per un adeguamento sul contratto del giocatore. Lui ha fatto una richiesta non lieve, molto superiore a quello che ha sottoscritto con noi. Gli abbiamo fatto una controproposta, ma siamo sorpresi che non ci abbia pensato neanche un po’ “. Così il direttore sportivo del
Bologna, Fabrizio Salvatori, in un colloquio telefonico con Sky Sport 24, ha risposto alle voci di rottura tra la società rossoblù e l’attaccante che, con 24 gol, è stato vicecapocannoniere del campionato appena concluso.

