2 dic. – La partita con l’Atalanta è difficile, per i rossoblù c’è un solo risultato possibile: la vittoria. il Bologna parte bene e schiaccia l’Atalanta nella sua metà campo. Già al 7° Gabbiadini ha la palla per sbloccare il risultato ma Consigli chiude bene la sua porta. Al 15° però arriva il gol: punizione da 30 metri, Diamanti come suo solito tira in porta e azzecca un missile che – complice anche una leggera deviazione – si infila nel sette.
Il Bologna a quel punto subisce la rabbiosa reazione degli atalantini che vanno vicinissimi al pareggio prima con Manfredini, che segna però in fuorigioco, poi con un’incursione di Schelotto che si beve Antonsson e sfruttando l’incertezza di Agliardi la mette in mezzo: provvidenziale la spaccata di Gabbiadini che spazza via prima che arrivi Peluso. Il Bologna cerca di colpire di rimessa e coglie un palo sempre con l’ex di questa partita: Manolo Gabbiadini.
Nella ripresa l’Atalanta trova subito il pareggio: 5° minuto, Diamanti perde palla, vola via Cigarini e serve Denis che si allarga a sinistra e tira in diagonale spiazzando Agliardi. Difesa rossoblù come al solito non impeccabile. a quel punto ai bergamaschi vien voglia di vincere e cominciano ad attaccare a testa bassa un Bologna un po’ stordito. Potrebbero anche passare con una girata di Bonaventura, poi come spesso succede nel calcio segna il Bologna: cross di Perez per Abero sulla sinistra la mette in mezzo, palla a Gabbiadini che in mezza girata realizza.
Finale di sofferenza pura, che si conclude al 4° di recupero col fischio provvidenziale di Giannoccaro che toglie ai bergamaschi la possibilità di giocare l’ultima palla in area rossoblù, suscitando così le ire di Colantuono. Note positive: i tre punti, a tratti il gioco di squadra e un grande Perez. Di negativo le solite amnesie difensive (con Agliardi molto confuso) , l’infortunio a Sorensen e l’ammonizione al protagonista della gara, Gabbiadini, che non giocherà con la Lazio perché diffidato.

