1 set. 2012 – Quando alla mezz’ora del secondo tempo Agliardi si lascia sfuggire la palla dalle mani concedendo a Pazzini una comoda rete si è capito che la serata era segnata: Il Bologna inizia male, troppo impaurito, concedendo a un Milan molto modesto di prendere coraggio e schiacciare i rossoblù nella propria area.
I rossoneri passano però solo su rigore: lancio lungo per Pazzini, l’attaccante strattona Cherubin trascinandolo giù assieme a lui. Tagliavento abbocca e concede il penalty che lo stesso Pazzini realizza.
Il Bologna reagisce e dopo aver sfiorato il pari con Taider che spreca a lato conquista a sua volta un rigore ineccepibile per un goffo intervento di Nocerino su Diamanti che batte angolato spiazzando Abbiati.
Il primo tempo finisce così 1 a 1, nella ripresa i rossoblù ci credono e per mezz’ora dominano la scena concedendo al Milan solo alcune ripartenze. Al 3° Guarente smarcato da Acquafresca tira a lato di un soffio, ci provano anche Motta e Gilardino che pur partendo in fuorigioco su punizione di Diamanti incorna di potenza ma la mette alta.
I rossoneri si fanno vivi con una girata di Boateng e con Nocerino stoppato in extremis da De Carvalho prima di concludere a rete.
Poi al 32° l’episodio sfortunato che sposta l’equilibrio a favore del Milan: un cross deviato da Motta diventa uno spiovente in area, la palla sembra facile preda di Agliardi che però si distrurba con Cherubin e se la lascia sfuggire dalle mani. Per Pazzini è un gioco da ragazzi metterla dentro a porta sguarnita.
Il gol preso in quel modo taglia le gambe al Bologna, che a quel punto non ha più nè le energie nè la lucidità per tentare l’arrembaggio.
Sul filo di lana arriva il terzo gol: su un tiro dalla distanza di Nocerino destinato al fondo arriva la spizzata di tacco di Pazzini che spiazza Agliardi firmando la tripletta.
Punizione eccessiva per il Bologna che per buona parte della gara ha giocato meglio dei rossoneri ma ha sprecato troppe palle gol, regalando poi il vantaggio a un Milan che forse a quel punto non ci sperava più.

