21 sett. – Nella partita “impossibile”, come spesso accade nel calcio, il Bologna sfodera la sua miglior gara di questo difficile avvio di campionato. Fuori Loria e Raggi per infortunio e Di Vaio per scelta tecnica, Bisoli schiera un 4-4-1-1 con Antonsonn centrale e Casarini terzino. Kone e Diamanti esterni di centrocampo e Acquafresca – Ramirez davanti.
La Juve parte con molta sicurezza, convintissima di far sua la partita ma il Bologna è corto, raddoppia, non lascia giocare Pirlo e cerca di ripartire. A poco a poco la Juve si incarta, ma proprio quando il Bologna sembra aver trovato il bandolo arriva l’ingenuità: su una punizione Kone si disinteressa del pallone e gira le spalle a Pirlo che con palla in movimento serve velocemente Vucinic in area: per il montenegrino è un gioco da ragazzi mettere in rete.
Il Bologna protesta ma deve mangiarsi le mani: difficile vedere errori del generi in serie A.
La Juve pensa di aver messo in tasca il match ma proprio sul finire Vucinic, già ammonito, falcia platealmente (e inutilmente.. ) Morleo. Un incertissimo Gava mette mano al taschino, poi sembra ripensarci: solo dopo le vibrate proteste dei rossoblù estrae il rosso. Juve in 10.
Nella ripresa fuori Perez e Diamanti, dentro Krihn e Pulzetti. La Juventus risponde con l’inserimento di Matri per Del Piero e Giaccherini per Krasic.
Nei primi minuti il Bologna ci prova . Dopo una buona occasione per Casarini arriva il pareggio: 6° minuto, su calcio d’angolodi Ramirez Portanova anticipa di testa Chiellini, schiaccia a terra e il rimbalzo spiazza Buffon.
Col vantaggio dell’uomo in più ci si aspetta un Bologna corsaro, invece è la Juve a mettere alle corde i rossoblù sfiorando il vantaggio in varie occasioni. Solo la fortuna e un grandissimo Gillet tengono a galla la squadra di Bisoli. Proprio allo scadere, sull’ennesimo corner, il portiere rossoblù vien colpito alla tempia da Pepe e lascia lo stadio in barella.
Il Bologna conquista il primo punto nel campo più difficile: Bisoli a differenza di Gasperini salva la panchina, ma soprattutto i rossoblù danno segni di risveglio dopo l’orribile avvio. Anche se le amnesie, le incertezze e gli errori sono ancora tanti, troppi. Per squadra e allenatore c’è ancora molto da lavorare.
BOLOGNA (4-1-1)
Gillet; Casarini, Portanova, Antonsson, Morleo; Diamanti (45’st Pulzetti), Mudingayi, Perez (45’st Krhin), Kone; Ramirez; Acquafresca (21’st Di Vaio)
A disp: Agliardi, Rickler, Crespo, Paponi
All: Bisoli
JUVENTUS (4-2-4)
Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie (29’st Vidal); Marchisio, Pirlo; Krasic (15’st Giaccherini), Vucinic, Del Piero (45’st Matri), Pepe
A disp: Storari, Bonucci, Elia, Matri Quagliarella
All: Conte
Arbitro: Gava di Conegliano
Assistenti: Altomare e Musolino
Quarto ufficiale: Valeri

