Il Bologna si illude, finisce pari con l’Udinese

Potevano essere tre punti perché alla fine vince chi fa gol e il Bologna al 40° era in vantaggio…
A gelare il Friuli è stata una magistrale punizione di Diamanti alla mezz’ora del secondo tempo, in una ripresa che peraltro  fin lì non aveva detto molto. Nel primo  tempo  invece, dopo un buon inizio rossoblù con un paio di incursioni in area bianconera, era stata l’Udinese a sfiorare il vantaggio sfruttando un paio di pasticci della difesa petroniana.
Curci però si è riscattato dalla papera con la Sampdoria fermando prima Di Natale e poi ribattendo in sequenza i tiri di Badu e Muriel.

Quando la partita sembrava avviarsi sullo 0 a 0 come l’anno scorso è arrivata la stoccata vincente del capitano: al 30° un ingenuo Naldo ferma fallosamente Diamanti 5 metri fuori dall’area. Il tiro a giro di Alino è magistrale, palla nel sette con Kelava lanciato a vuoto. Un pari era gradito alla vigilia, ma con i tre punti in tasca a un quarto d’ora dalla fine ci si può fare la bocca al risultato pieno, purtroppo Pioli non è stato lucido a gestire i cambi: ha tolto Diamanti che non ne aveva più inserendo un impalpabile Lazaros.  Anche la sostituzione di Bianchi per uno spaesato Cristaldo non ha convinto del tutto: l’argentino si stava scaldando prima che il Bologna passasse in vantaggio, è entrato invece col Bologna che doveva chiudersi e tener palla e si vedeva che non aveva nè la confidenza nè gli automatismi per gestire quella situazione.
Da segnalare solo una sponda fatta a Moscardelli per un pericolosissimo contropiede che la punta barbuta ha buttato via incaponendosi nel dribbling invece di fare triangolo con l’argentino.

E così al 40° il solito Di Natale ha pareggiato i conti: Maicousel fugge sulla linea di fondo senza che i difensori bolognesi riescano a contrastarlo, la palla carambola su Muriel che pur attorniato da maglie rossoblù riesce a smarcare splendidamente Il bomber friulano con un pallonetto. Di Natale è un killer e su quei palloni non perdona, segnando l’1 a 1 che chiude il match.

Col facile senno di poi si può dire che Pioli, per tenere il risultato, avrebbe fatto meglio a inserire un centrocampista e non un’ala come Lazaros, tenendo un po’ più alto Konè che è uno che ha gamba. Anche mettere Mantovani al posto di Antonsson che si era un po’ infortunato nel finale poteva essere un’idea.
Nota di merito comunque per Curci che nel primo tempo ha tenuto su la baracca, opaco invece Bianchi che ha fatto un passo indietro rispetto alla partita con la Samp e non perfetto neanche Moscardelli troppo egoista su un contropiede che poteva chiudere la partita. Bene invece il centrocampo con un Pazienza ordinato e con Della Rocca che corre per due. In difesa però si vedono ancora troppe ingenuità, anche perché gli infortuni di Sorensen e Cherubin non lasciano a Pioli molta scelta. In ogni caso un punto che va bene sperando che la prima vittoria arrivi già domenica prossima col Toro.

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