Bologna, 22 ott. – La partita di Bergamo ferma la corsa del Bologna.
Dopo 4 risultati utili e 3 vittorie consecutive, i rossoblù sbattono contro l’Atalanta. La squadra di Gasperini non giganteggia, nè i rossoblù sprofondano, ma i bergamaschi nella ripresa cercano con più convinzione la vittoria e trovano il gol col subentrante Cornelius, che dopo uno scambio fortunato su un rimpallo si trova smarcato davanti a Mirante e la mette dentro.
Nel primo tempo i rossoblù partono coperti e bloccano ogni fonte di gioco atalantina.
Alla fine ai bergamaschi rimane un maggior possesso palla, ma pochissime palle da giocare in zona gol perchè il Bologna chiude bene tutti gli spazi. Al 25° primo cambio obbligato per Donadoni: infortunio muscolare per Torosidis entra Krafth. La partita è combattuta ma le occasioni latitano, le più pericolose capitano a Ilicic su calcio piazzato e a Petagna che su un batti e ribatti si ritrova lanciato in area davanti a Mirante: occasione molto ghiotta ma l’attaccante nerazzurro grazia il Bologna e tira alto.
Anche il Bologna però cerca il colpaccio e nel primo minuto di recupero Pulgar lancia benissimo Verdi che si presenta a tu per tu con Berisha, ma invece di tirare il talento rossoblù cerca il passaggio a Palacio, rimasto troppo arretrato, e l’occasionissima sfuma.
Nella ripresa l’Atalanta cerca di premere di più: al 7° Castagne crossa trovando Spinazzola tutto solo sull’altro lato che di controbalzo cerca il secondo palo ma tira fuori, mangiandosi il vantaggio.
Il Bologna risponde col solito – inesauribile – Palacio che lanciato da De Maio si beve in corsa Freuler e crossa in mezzo creando scompiglio nella difesa atalantina.
Il peccato del Bologna è quello di chiudersi troppo: Donadoni decide di schierare a tre la difesa inserendo De Maio per Di Francesco, mentre all’opposto Gasperini fin dal 6° del secondo tempo aveva messo dentro una punta, Cornelius, al posto di Cristante, col chiaro intento di incidere maggiormente davanti.
E la mossa porta i suoi frutti. Dopo una staffilata di De Roon, alta, è proprio il neoentrato al 26° a mettere il sigillo alla gara: batti e ribatti al limite dell’area rossoblù, il rinvio di De Maio rimpalla su un atalantino, palla fatta sfilare per Cornelius che tira e non lascia scampo a Mirante.
Subito dopo lo svantaggio il Bologna perde anche il suo miglior giocatore, Palacio, che chiede il cambio per un affaticamento muscolare cedendo il posto a Destro.
Le chances di rimonta del Bologna si esauriscono al 31°: palla persa dall’Atalanta, Verdi si invola, potrebbe servire Destro libero al centro ma decide di tirare sfiorando il palo.
Chi si aspettava una squadra spremuta dalla Coppa rimane deluso perchè i bergamaschi corrono e appaiono più freschi dei rossoblù e premono, collezionando occasioni pericolose.
Il Bologna va in affanno e al 35° si chiude il sipario: Gonzalez è costretto ad abbattere Cornelius lanciato a rete, secondo giallo e Bologna in 10. La superiorità numerica consente all’Atalanta di gestire bene gli ultimi minuti.
Sconfitta che non ridimensiona i rossoblù, vittime di un episodio, ma colpevoli semmai di non aver creduto abbastanza alla possibilità di far male all’Atalanta.
Ora però Donadoni si trova ad affrontare due partite in 4 giorni, contro Lazio e Roma, con l’infermeria piena e Gonzalez squalificato. La speranza è che per Palacio non si tratti di nulla di grave: uscito l’argentino infatti per il Bologna, là davanti, si è fatta notte fonda.
Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Caldara, Palomino, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Spinazzola (33° st Gosens); Cristante (6° st Cornelius); Ilicic, Petagna (21°st Kurtic). Allenatore: Gasperini
Bologna (4-3-3): Mirante; Torosidis (25° pt Krafth), Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi, Palacio (27° st Destro), Di Francesco (14° st De Maio). Allenatore: Donadoni

