22 apr. – Il Milan gioca per lo scudetto, il Bologna per raggiungere la matematica salvezza. Sulla carta un punto a Milano è preziosissimo, e in effetti lo è. Il risultato tutto sommato è giusto, come sempre lascia l’amaro in bocca esser raggiunti al 90° con il Milan in dieci, che dopo aver seriamente sfiorato la seconda sconfitta consecutiva a San Siro rischia anche di vincere nei minuti di recupero.
Nel primo tempo i rossoneri iniziano di gran carriera ma scontano la scarsa vena dello svedese che al quarto d’ora si mangia un gol clamoroso a pochi metri da Agliardi tirando a lato. Il Bologna, come sempre a suo agio in questo tipo di partite, fa scattare la fatale legge e al 26° colpisce: Diamanti ruba palla a Van Bommel, scatta in contropiede e serve in area Ramirez che tocca di prima intenzione per evitare il ritorno di Abate e batte Abbiati.
A quel punto i rossoneri vanno in confusione e il Bologna potrebbe aprofittarne: Mudingayi scappa via sul filo del fuorigioco, entra in area subendo il fallo da Bonera ma resta in piedi, tira e grazia il Milan spedendo a lato.
Nella ripresa i rossoneri tentano il tutto per tutto. Al 13° Ibrahimovic, pessimo fino a quel momento, scatta regolarmente e con un pallonetto la mette dentro nonostante la respinta alla disperata di Morleo. La palla era entrata, ma il gioco era fermo perché il guardalinee aveva visto un fuorigioco inesistente.
Sembra girare tutto bene per i rossoblù: Ibra spedisce in rovesciata a fil di traversa e il Milan perde convinzione. Allegri tenta la carta Cassano che sostituisce un Seedorf in difficoltà : la mossa riesce, l’ultimo quarto d’ora è tutto rossonero, nostante il Bologna tenti di ripartire colleziona solo due palle, una con Taider che spara a lato e una con Acquafresca che molto defilato non inquadra la porta.
Quando all’86° Bonera già ammonito stende il 99 rossoblù e viene espulso sembra fatta. Invece propio al 90° arriva la doccia fredda: Mudingayi sulla destra indugia con la palla ai piedi, invece di spazzare se la fa portar via da Emanuelson che è lesto a metterla in mezzo, Agliardi ha una lieve indecisione e Cherubin, fin lì perfetto, lascia mezzo metro a Ibrahimovic, quanto basta allo svedese per impattare. Nel recupero il Milan sfiora la clamorosa vittoria con Robinho che da centro area fa sfilare il pallone a lato di pochissimo.
Alla fine punto giusto. Pioli è contento, alcuni tifosi un po’ meno, ma l’importante è che il Bologna c’è, non è bollito, è questo è determinante perché la salvezza matematica, nonostante la buonissima posizione in classifica, non è ancora raggiunta.
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Bonera, Antonini (24’ st Emanuelson); Nocerino, Van Bommel (28’ st Aquilani), Muntari; Seedorf (11’ st Cassano); Robinho, Ibrahimovic. (Amelia, Yepes, Gattuso, Maxi Lopez).
Allenatore: Allegri.
Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Raggi, Portanova, Cherubin; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Ramirez (43’ st Kone), Diamanti (20’ st Taider); Di Vaio (29’ st Aquafresca). (Stojanovic, Rubin, Antonsson, Gimenez).
Allenatore: Pioli.
Arbitro: De Marco di Chiavari.
Reti: nel pt 26’ Ramirez; nel st 45’ Ibrahimovic.
Recupero: 1’ e 4’.
Ammoniti: Perez, Nocerino, Bonera e Taider per gioco falloso.
Espulsi: Bonera per somma di ammonizioni.

