Il Bologna sbanca Torino

Non accadeva dal 1980 che il Bologna vincesse a casa del Toro. E certo per i rossoblù non sembrava questa la domenica giusta per sfatare la tradizione negativa: l’addio di Diamanti e una squadra ulteriormente impoverita sul piano tecnico facevano del Bologna la vittima predestinata ideale per un Torino in cerca di un posto in Europa.

E infatti al 5° minuto tutto stava andando secondo pronostico: clamorosa topica della difesa felsinea che lasciava andar via Cerci a crossare per Immobile liberissimo davanti a Curci: uno a zero e inizio dell’agonia.
Ma il calcio a volte è imperscruabile: passa solo una manciata di minuti e Darmian si addormenta facendosi rubare palla da Morleo che imbecca Bianchi, sul centravanti frana Padelli ma l’ex granata riesce a spizzarla in mezzo per Cristaldo che segna il pari indisturbato.

Il Toro non ci sta e reagisce, trovando una sponda in Curci (inguardabile nel primo tempo) che compie una mezza papera non fermando una palla che sta per finire sui piedi di Immobile.
La sagra degli errori prosegue a porte invertite: è il 24° Krhin si libera al limite dell’area e tira, Padelli respinge sui piedi di Cristaldo che segna la doppietta.  Pochi minuti e Curci cerca di restituire il favore al collega granata: esce in anticipo di pugno buttando la palla bassa sui piedi di Glick che a porta vuota tira incredibilmente sul palo. Il tempo si chiude con una bella girata di Immobile che sfiora il palo.

La  ripresa si apre col prevedibile forcing granata che si mangiano il pareggio già al 5° cross perfetto di Moretti e Cerci da due metri che riesce nell’impresa impossibile di non insaccare a porta vuota mandando il pallone sulla traversa. La prima parte del secondo tempo è un assedio alla porta rossoblù che tuttavia resiste , anche grazie a un monumentale Perez e al sacrificio delle punte che ripiegano costantemente a protezione delle fascie. Dopo la mezz’ora il Bologna riprende a respirare e prova anche qualche sortita in contropiede. L’ultima occasione del Toro per agguantare il pari capita su punizione: gran tiro di Cerci e Curci questa volta si riscatta salvando il risultato.
Nella girandola di cambi fa il suo esordio nel finale anche il brasiliano Ibson chiamato a rimpiazzare Bianchi: dopo 4 interminabili minuti di recupero arriva finalmente il fischio liberatorio di Irrati: il Bologna sbanca l’Olimpico, non batteva il Toro in trasferta da 34 anni.

Prima vittoria anche per Ballardini e Bologna che inizia come meglio non potrebbe il dopo Diamanti. La squadra è apparsa compatta e l’accoppiata davanti Bianchi/Cristaldo pare funzionare molto bene, con l’argentino molto più a suo agio come seconda punta. Troppo presto per dire che il campionato del Bologna sia svoltato, anche perché oggi i rossoblù sono stati assistiti da una buona dose di fortuna, ma certo non era ancora capitato che vincessero un match in cui erano dati per sfavoriti  addirittura ribaltando il risultato.

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