Il Bologna resta a casa, la Sampdoria chiude la gara in un quarto d’ora

13 feb. – Ci ha messo un quarto d’ora la Sampdoria a vincere una gara che si annunciava difficilissima per la squadra ligure in piena crisi. I Doriani sono partiti concentratissimi, mentre il Bologna dormiva e si cullava sulle belle prestazioni del passato.

La Samp parte subito aggressiva e al 5′ sfiora il vantaggio con Gastaldello che mette fuori di testa un cross di Ziegler. Passano appena tre minuti ed ecco il vantaggio. Punizione centrale da circa 20 metri, finta di Ziegler e botta precisa di Palombo che si insacca alle spalle di un Viviano non esente da colpe. Il gol carica squadra e stadio e 120 secondi dopo arriva il raddoppio: Gastaldello è libero in area piccola di colpire e piazzare di testa un corner di Ziegler, con Viviano che sbaglia l’uscita e la difesa che si dimentica del giocatore blucerchiato. L’uno-due non ferma i padroni di casa, che al 15′ triplicano con Maccarone, servito da Dessena in perfetto contropiede.

Ci si aspetterebbe una reazione del Bologna ed invece poco prima della mezz’ora Biabiany sfiora il poker, con Viviano che in questo caso salva in due tempi. Al 35 Malesani prova la carta Ramirez, in campo con la mascherina protettiva, e il Bologna inizia a svegliarsi dal torpore rendendosi pericoloso con Di Vaio, il cui tiro dal limite finisce di poco a lato. Nella ripresa la Sampdoria cerca soprattutto di controllare un Bologna schierato con il 4-3-3 e alla ricerca del gol che potrebbe riaprire la gara.
La rete arriva al 20′ con un tiro di Paponi, complice una deviazione che mette fuori causa Curci, ma non serve a rimettere in corsa i rossoblù che macinano gioco senza spaventare troppo i blucerchiati.

Sconfitta ineccepibile per un Bologna troppo sorpreso dall’inizio veemente della Samp, Malesani la prende con filosofia“E’ stato un peccato perché siamo partiti molto meglio noi della Samp. Abbiamo preso i primi due gol su palle inattive: sulla punizione si è aperta la barriera e sul secondo è mancata una marcatura. Abbiamo regalato tre reti in 15 minuti, permettendo ai nostri avversari di tenere la gara in pungo. Da lì in poi siamo notevolmente migliorati. Ho visto un po’ di stanchezza generale a livello mentale: dopo la gara con il Catania non ci voleva la sosta della Nazionale.”

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