Il Bologna regge 76 minuti. Poi segna Seedorf.

20 Set – Un Bologna modello “Fort Apache“, costruito unicamente per difendersi, regge l’urto per 76 minuti. Poi su un’azione di rimessa Seedorf ubriaca Raggi e infila Viviano. Dopo aver subito il gol il Bologna si butta un po’ in avanti, rischia ampiamente il 2 a 0 zero con palo di Inzaghi, ma avrebbe anche l’occasione di impattare: Mingazzini lascia partire un missile che Storari devia in angolo. Sul Corner successivo Portanova sfiora il sette di testa.

Il Milan però non ruba nulla: ha letteralmente dominato una partita che il Bologna decide di giocare esclusivamente in chiave difensiva, cercando solo di contenere le punte milaniste. Nel primo tempo Gattuso si è mangiato un gol clamoroso davanti a Viviano, ma a parte questa occasione i rossoblù hanno retto bene. Nella ripresa la partita si trasforma in un’assedio alla porta del Bologna, coi rossoblù assolutamente incapaci di reagire. Un palo di Pato e tante palle pericolose sventate per un soffio, fino alla prodezza dell’Olandese. Il Bologna ha protestato con l’arbitro per un precedente fallo non concesso su Bombardini al limite dell’area del Milan.

Se fosse finita 0 a 0 forse si sarebbe parlato di obiettivo raggiunto, ma se il Bologna è questo sarà un campionato più duro del precedente. Nel dopopartita Papadopulo cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma quando le domande tornano sulla questione della panchina in bilico risponde con un’iperbole: “sono l’uomo dei miracoli, quindi ho diritto alla vita eterna. Habemus Papa…”

Visti in TV:

Viviano; conferma quanto di buono fatto finora, si oppone sempre.
Raggi; commette una leggerezza che potrebbe costar cara ma non paga dazio. Si fa ubriacare da Seedorf. quando è mezzo infortunato.
Portanova; la difesa è sotto pressione, ma lui la regge molto bene.
Britos; forse il migliore del quartetto difensivo.
Lanna; era un disastro l’anno scorso, ma oggi a San Siro fa una discreta figura, contende la palma del migliore a Britos.
Zenoni; è un cavallo bolso, non spinge sulla fascia e quando lo fa non sa a chi darla.
Mingazzini; generosissimo, crea anche l’unica vera occasione con l’unico tiro in porta dei rossoblù.
Guana; è lo specchio dei problemi del Bologna, efficace nel contenere ma non è un regista e non sa illuminare la squadra. Lo sostituisce Mutarelli, un giocatore senza piedi buoni e incolore.
Valiani; giocatore ampiamente sopravvalutato, si spera in Gimenez.
Zalayeta; Papadopulo gli chiede di aiutare in copertura e lui lo fa, ovviamente non brilla davanti. Dal 25° s.t. Bombardini.
Di Vaio; il capitano è oggettivamente impresentabile, non è in forma e non la vede mai. Bisogna avere il coraggio di dire che con il Di Vaio di oggi si gioca in 10. Al 20° gli subentra Osvaldo, più pimpante ma sempre inconcludente.

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