Più che una squadra di calcio il Bologna attuale sembra una squadra di rugby: passaggi orizzontali, tanto sterile possesso palla e avanti piano metro per metro.
Mai una verticalizzazione, mai una giocata.
Fortunatamente per il Bologna il Latina non è il Vicenza: non è venuto qui a giocarsela ma per portare a casa un punto. Cosa che alla fine gli riesce senza troppi affanni, cercando come è d’obbligo anche il colpo grosso in alcune rare puntate in avanti.
La cronaca è molto scarna. Rispetto al Vicenza Lopez mette Zuculini e Buchel a fianco del rientrante Matuzalem, e posizionando Sansone davanti assieme a Cacia. Un po’ a sorpresa Mbaye viene confermato in difesa.
Sicuramente la formazione è più equilibrata, ma la qualità del gioco resta quella.
La cronaca è scarnissima: un tiro di Mbaye all’inizio, una punizione pericolosa di Viviani per il Latina ben parata da Coppola e la risposta di Sansone sempre su punizione che sfiora il palo dando l’illusione del gol.
Nella ripresa stesso ritmo e stesso risultato. Bologna nullo, qualche sfuriata di Zuculini sulla destra e qualche buono spunto di Masina sulla sinistra. Il Latina si copre bene e prova a pungere nelle ripartenze: pericoloso un tiro d’infilata di Viviani che si spegne a fil di palo poi uno spunto di Sowe rischia di far male ma Coppola ci mette una pezza.
Si arriva stancamente ai minuti di recupero buttando la palla in area un po’ alla “speraindio”. Su una percussione della coppia Zuculini/Mbaye al 92° Sansone viene prima rimpallato, poi recupera palla e scaglia un tiro che si stampa sulla traversa.
Finisce qui. Un punto in due partite in casa, zero gol segnati nelle ultime 4 partite casalinghe e un gioco veramente a bassi livelli: tanti passaggi anche banali sbagliati, manovra lenta e prevedibile a cui aggiungiamo uno stato di forma non invidiabile visto che molti rossoblù arrivano sempre trafelati sulla palla.
Nonostante questo il Bologna resta secondo in classifica. Evviva.

