Il Bologna non segna mai e col Genoa è solo pari

Il Genoa di oggi non aveva alcuna voglia di vincere, il Bologna forse aveva voglia ma certo non ha le possibilità.
Primo tempo abulico in cui i tiri in porta si contano col contagocce col Bologna che controlla e con il Genoa che costruisce la sua azione più pericolosa solo al 42° quando Antonelli liberato davanti a Curci si fa respingere il tiro dal portiere coi piedi.

Nella ripresa il Genoa tira i remi in barca e il Bologna colleziona tre occasioni d’oro: Kone smista per Frieberg che lancia Bianchi solo davanti a Perin, il centravanti del Bologna riesce nell’impresa di inventare un tiro da calcio amatoriale che va oltre la traversa. Successivamente Kone centra in pieno la traversa su traversone di Morleo e infine al 40° palla gol anche per Paponi, subentrato a Frieberg, che  lanciato a rete dopo un bello scambio con Bianchi, un po’ defilato, tira forte ma centrale e Perin para deviando in angolo.

Insomma, in una partita fondamentale il Bologna ha avuto tre palle gol che raramente capitano così nitide in serie A ed è riuscito nell’impresa di non segnare. A Marassi conquista solo un punto che alla vigilia appariva ghiotto ma che alla luce del risultato di Catania è il solito bicchiere mezzo vuoto.
Da oggi, inoltre, il Bologna è ufficialmente la squadra della serie A che ha vinto di meno (solo 5 volte) e che ha segnato di meno (27 gol): se si salva  con questi numeri è un record storico, ma domenica prossima nello scontro diretto un pareggio non basta. Infatti il Catania che di gol ne aveva fatti solo 26 improvvisamente oggi ne ha segnati 4 alla Roma, seconda in classifica, che in tutto il campionato ne aveva subiti solo 10 fuori casa.
Risultato oltremodo sospetto che getta la solita ombra sui finali di stagione del campionato italiano.

Comunque grazie al gentile regalo dei giallorossi quella di domenica prossima tra il Bologna e un Catania rilanciato sarà una partita vera. Una partita che se il Bologna vuole restare in A deve assolutamente vincere, e per vincere come si sa bisogna segnare. Un problema che il Bologna ha fin dall’inizio del campionato e che con la partenza di Diamanti si è drammaticamente acuito.

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