17 apr. – Il Bologna scende a Chievo con in testa il risultato minimo per riprendersi: un pareggio. Ma fin da subito si capisce che sarà dura: il Chievo sa che che con una vittoria otterrebbe una quasi sicura certezza di rimanere in A e spinge sull’acceleratore.
Non è il Bologna molle visto a Brescia, ma quella di oggi è una squadra che non riesce a esprimere più quella cattiveria necessaria a conseguire il risultato, e così i veneti, fatalmente, passano. E’ il 15° del primo tempo, grande azione di Moscardelli che si smarca e tocca per Pellissier che tira: Viviano salva d’istinto ma sulla respinta arriva per primo Costant che insacca.
Poco dopo il Chievo potrebbe raddoppiare con Sardo che prende in pieno la traversa. Il Bologna si vede solo a fine tempo con un’inzuccata di Di Vaio messa in corner da Sorrentino. Il Chievo è padrone del campo ma un’ingenuità di Rigoni, che atterra Ramirez da dietro in forbice, gli costa il rosso diretto e lascia la squadra di casa in 10.
Nella ripresa chi si aspetta un’arrembaggio del Bologna in 11 contro 10 resta però deluso. Ormai i rossoblù hanno perso lo smalto dei giorni migliori, sono sgonfi e involuti e il gioco non decolla. Il Chievo controlla bene e alla fine, su un mezzo svarione del Bologna chiude la partita. Rubin e Mudingaiy cincischiano sulla trequarti, Marcolini da 40 metri ruba palla, vede Viviano fuori dai pali e insacca. Notte fonde, terza sconfitta di fila per i rossoblù che appaiono ormai una squadra in caduta libera.
E dopo tante giustificazioni e tanti lamenti, finalmente, arriva anche il “mea culpa” di Malesani e dei giocatori: “brutta prestazione abbiamo sbagliato tutto”, dicono in coro. Anche il neo presidente Guaraldi non l’ha presa bene, perché sabato prossimo c’è il Cesena: sbagliare prestazione nel derby non verrebbe perdonato dai tifosi rossoblù.

