6 apr. – Partita onestamente bruttina quella giocata nel primo tempo da Bologna e Torino. I rossoblù orfani a centrocampo di Perez non trovano mai lo spunto per superare il muro dei granata che si difendono in 10 e cercano sempre di colpire in contropiede. E al 26° il Toro passa: bella incursione di Santana che arrivato al limite dell’area sulla sinistra scaglia un bolide che Curci respinge male. La palla carambola in area piccola e Barreto è svelto a insaccare.
Il Bologna cerca il pareggio con poche idee, anche se a fine primo tempo ha qualcosa da recriminare: lancio in area per Gilardino che in contrasto con Ogbonna cade a terra, palla che carambola sui piedi di Kone che insacca: rigore per il Bologna o vantaggio e gol convalidato? Nulla.. per De Marco il fallo è di Gilardino e quindi annulla suscitando l’ira del Dall’Ara.
Nella ripresa Pioli al 15° inserisce Gabbiadini per Lazaros alla ricerca del pari, che effettivamente arriva ma a opera di Kone, ben imbeccato di testa da un cross pennellato da Morleo. Il greco sfrutta la dormita della difesa di Ventura che lo lascia libero di incornare alle spalle di Gillet.
Alcuni in tribuna pensano che il pari, in fondo in fondo, vada bene a tutte e due le squadre, anche perché il Toro non punge e addirittura si mangia un gol quasi fatto con Jonathas che a tu per tu con Curci non inquadra neanche la porta . Ma forse non va bene a Guarente che subentrato da pochi minuti a Krhin raccoglie una sponda di Gabbiadini e da fuori area scaglia un missile che fulmina Gillet: è il 42°, tre minuti al termine.
Sembra fatta, vittoria in rimonta come con la Fiorentina. Invece il finale è beffardo per il Bologna: 48° già scoccato, De Marco ha ormai il fischietto in bocca, ma D’Ambrosio sulla sinistra si beve Garics che scivola goffamente e mette in mezzo nell’area piccola dove un indisturbato Bianchi non deve far altro che metterla dentro.
2 a 2 incassato 8 secondi dopo la scadenza dei tre minuti di recupero. Per quanto visto in campo il pareggio è anche giusto, ma per i tifosi rossoblù che già pregustavano la vittoria della matematica salvezza il finale ha un gusto amaro.

