Il Bologna ha Di Vaio, il Brescia no

14 nov. – Primo tempo a trazione anteriore per i rossoblù. Almeno nelle intenzioni di Malesani che schiera il tridente con i due uruguagi dietro a Di Vaio. In realtà dopo una ventina di minuti in cui il Bologna cerca delle triangolazioni e arriva qualche volta al tiro il Brescia prende le misure e comincia a venir fuori. Alla fine del tempo sfiora pure il gol: Diamanti sfugge sulla fascia e mette sulla testa di Caracciolo che potrebbe esultare se la palla non fosse deviata al pelo da Rubin finendo fuori di pochissimo.

La ripresa del Bologna, se possibile, è pure peggiore del 1° tempo: niente pressing, zero idee e Brescia che comincia a farci più che un pensierino, anche perché tiene più palla. Quando ormai lo sconcerto comincia a montare, attorno al quarto d’ora, ecco la gemma che toglie il Bologna dai guai: Marco Di Vaio si inventa un gol capolavoro, servito nei pressi dell’area da Ramirez, marcato stretto, stoppa la palla e si gira lasciando partire un siluro che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Arcari. Bologna-Brescia 1-0.

A quel punto Malesani fa quello che saggiamente tutti si aspettano, toglie Ramirez ed Ekdal e butta dentro Buscè e Casarini. il Brescia fa confusione e tutto sembra andare bene per i rossoblù, il brivido lo procura Mudingayi che si fa espellere all’85° regalando 10 minuti di sofferenza pura. Gli orobici  però non la mettono dentro, Gimenez e Di Vaio mancano pure il Ko in contropiede ma alla fine va bene così.

Il Bologna gioca una partita piuttosto brutta e la vince solo in virtù dei suoi fuoriclasse: Di Vaio che segna e Viviano che para. Il resto è poca cosa. 12 punti su 14 i rossoblù li hanno fatti in casa, dove non hanno mai perso, segno che almeno fra le mura amiche la squadra funziona.

Visti dalla tribuna:
Viviano; non impegnatissimo, ma quando c’è da soffrire si fa trovare pronto come sempre.
Garics; ordinato, anche se non sale quasi mai.
Britos; svetta di testa e tiene a bada Caracciolo.
Portanova; lotta con determinazione.
Rubin; da titolare fisso sente un po’ il salto di categoria, però sventa il gol del Brescia alla fine del 1° tempo.
Perez; lotta con grande foga, poi al 28° si infortuna e a Napoli non ci sarà. Lo sostituisce Khrin al suo esordio stagionale.
Mudingayi; rientra e fa il suo ma ha la colpa di lasciare la squadra in 10 in un momento delicato.
Ekdal; per Malesani è il regista, l’uomo che dovrebbe verticalizzare. Francamente non fa un gran ché. Quando entra Casarini non se ne sente la mancanza.
Ramirez; a forza di invocarlo eccolo dal primo minuto. Talento ancora acerbo, tante palle sbagliate e nessuna magia. Almeno tatticamente è un po’ più ordinato. Malesani capisce che è meglio non insistere e mette Buscè.
Di Vaio;  10 in pagella, valore aggiunto e risolutore assoluto.
Gimenez; il suo “casino creativo” è più efficace quando subentra a partita in corsa. In ogni caso si impegna molto e non fa rimpiangere Meggiorini.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.