Bologna, 28 gen. – Esistono due modi per raccontare questa partita, il primo è seguire la cronaca di una gara piena di verve e colpi di scena, soprattutto nel primo tempo. Poi c’è la seconda lettura e cioè la gestione “politica” della gara, condotta dall’arbitro Mazzoleni, che indirizza il risultato verso i lidi prestabiliti ovvero la vittoria del più forte.
Cominciamo dalla partita: partenza a razzo del Bologna che con una pregevolissima azione tutta di prima lancia Di Francesco in fascia, cross sul secondo palo per Palacio che la schiaccia contro il palo interno e segna. Sono passati 28 secondi…
Purtroppo per i rossoblù passano poi anche solo tre minuti e i padroni di casa pareggiano con un’azione rocambolesca: palla in area dalla sinistra, deviazione fortuita di Palacio a spiazzare Mirante sul palo alto, la palla cade sulla linea dove M’Baye nel tentativo di rinviarla la sbatte violentemente in modo pacchiano nella propria rete.
Insomma, partenza al fulmicotone, che fa persino dimenticare che il tanto discusso protagonista del pre partita, Simone Verdi, dopo nemmeno 4 minuti è già fuori dai giochi per un risentimento muscolare e viene sostituito da Krejci.
Il Napoli raggiunto il pari preme e costruisce due ghiotte occasioni che Callejon prima e Insigne poi buttano al vento. Ma in cattedra per tutto il primo tempo c’è il Bologna e soprattutto un giocatore, Rodrigo Palacio, coadiuvato da un ottimo Dzemaili. Sul piede dell’argentino capita al 22° la palla del 2 a 1: Palacio si libera in area e tira sul secondo palo, ma la palla indirizzata a rete viene respinta con un braccio da Koulibaly, l’azione continua, irrompe Dzemaili per il tap in che si infrange sul corpo di Mario Rui . Il mani di Koulibaly pare netto, non per Mazzoleni però e nemmeno per il Var che non viene interpellato.
Sempre Palacio cinque minuti dopo viene lanciato in verticale da Pulgar, l’argentino brucia Chiriches e si presenta da solo davanti a Reina che gli respinge col corpo il tiro rasoterra: serviva uno scavetto, peccato…
Il Napoli comunque non si sta affatto divertendo, senonchè al 33° ecco l’episodio che indirizza la gara: sulla destra Callejon penetra bruciando in anticipo Masina che rinviene, corpo a corpo sulla linea di fondo con impercettibile tocco (ingenuo) del difensore sulla spalla dell’esterno partenopeo che si lascia cadere come colpito da una pallottola calibro 38. Mazzoleni è molto distante ma ha già il fischietto in bocca e decreta risoluto il calcio di rigore che Mertens trasforma. Quello che non quadra è la diversità di valutazioni di Mazzoleni, che prima sorvola su una braccio evidentissimo, poi è estremamente fiscale concedendo un rigore assai generoso (per non dire inesistente..) al Napoli. L’unica cosa certa è l’assenza in tutte queste decisioni del Var che non viene mai interpellato formalmente, anche se Mazzoleni smanetta spesso nel microfono facendo capire che ha avuto dei “silent check” dalla regia. Cosa si siano detti però non è dato sapere.
Alla fine del primo tempo dunque la partita è indirizzata a favore del Napoli. Nella ripresa il Bologna è meno brillante, costruisce una potenziale occasione al 5° con un buon scambio Palacio – Krejci, ma poi il Napoli si ricorda di avere anche dei campioni: Mertens, che in precendenza si era fatto dare una punizione dal limite dal solerte Mazzoleni simulando platealmente, al 14° intuisce che si può anche far gol in modo regolare: entra in area dalla sinistra e con un tiro magistrale a girare sul palo lontano la insacca nel sette. Applausi: è il primo gol vero del Napoli, dopo l’autorete di M’Baye e il rigore regalato dall’arbitro nel primo tempo.
Al 30° esce un grande Palacio sostituito da Destro, ma ormai la partita è saldamente in mano ai padroni di casa. Il Bologna è stanco ma non sbraga, anzi, al 44° potrebbe anche dimezzare lo svantaggio: tiro di Pulgar, deviazione e mischia davanti a Reina, Masina tenta di girarla in rete ma interviene Chiriches in spaccata e sventa.
Finisce qui: bel Bologna ma il risultato è quello dell’anno scorso, 3 a 1 per il Napoli.
Nel dopo gara da segnalare la reazione piuttosto decisa di Donadoni che non la manda a dire sull’arbitraggio di oggi: “L’arbitro non è stato perfetto – racconta il Mister rossoblù ai microfoni di Sky – Ha usato un metodo di valutazione distorto, sul primo episodio fischia e sul secondo lascia decidere agli altri. Avrei voluto vedere le cose a decisione invertite. Non dare un rigore a noi in quel modo e vederlo concesso al Napoli mi fa rabbia. Restano la bella prestazione ed anche il gol importante, peccato per l’autorete ma il rigore ci ha creato innegabili difficoltà. Dobbiamo dimenticarci dell’arbitro e sperare di trovare valutazioni più coerenti nelle decisioni la prossima volta.”
In conclusione: bella gara del Bologna che però se ne torna a casa come sempre con le pive nel sacco e il risultato tanto atteso con le grandi è ancora rinviato.
Napoli-Bologna 3-1
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (29°st Diawara), Hamsik (21°st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (35°st Rog). Allenatore: Sarri
Bologna (4-3-3) – Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Poli (37°st Donsah), Pulgar, Dzemaili; Verdi (5°pt Krejci), Palacio (28°st Destro), Di Francesco. Allenatore: Donadoni
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Tabellino dei gol: 1°pt Palacio, 5’°pt Mbaye (aut.), 37°pt (rig) e 14°st Mertens

