Il Bologna fa quaranta, salvezza ormai in cassaforte

12 apr. – Partita delicatissima tra due formazioni sostanzialmente equivalenti sul piano della qualità e delle assenze visto che gli arbitri avevano fermato sia Di Vaio che Pinilla. Parte forte il Cagliari che vuole sorprendere un Bologna un po’ troppo titubante. Ma le fiammate sarde durano un quarto d’ora, poi i padroni di casa prendono le misure e si fanno sotto: Diamanti detta e tempi, ci prova sempre e sfiora il gol con un gran tiro  al 30°, Acquafresca si avventa sulla respinta di Agazzi ma la palla non entra. Alino ci riproverà con un gran tiro da fuori verso la fine del tempo, ma il portiere sardo gli dice ancora di no. Il Cagliari costruisce meno, ma ha due buone occasioni: una su un rimpallo casuale, e l’altra, grossissima, con Larrivey che lasciato solo da Cherubin spreca di testa un gol quasi fatto.

Nella ripresa il Bologna spinge sull’acceleratore: al 5°  Pulzetti sbaglia il ko e si fa parare un colpo a botta sicura dopo un batti e ribatti in area. Pioli vuole vincerla ma questa partita può deciderla solo una prodezza. E la prodezza arriva al 9°: punizione per atterramento di Diamanti dal limite, la batte lo stesso Alino che disegna una traiettoria perfetta che si infila nel sette nonostante il tocco di Agazzi.
Il resto della partita è una sofferenza pura con il Cagliari che va all’assalto a testa bassa. Il fortino del Bologna  potrebbe cedere appena due minuti dopo quando su rilancio del portiere allungato dal vento Cossu si trova da solo davanti a Gillet: è un rigore in movimento che il portiere belga riesce a sventare con un gran intervento. Al 18° il Bologna tenta il solito suicidio con un pasticcio Cherubin – Gillet: la corta respinta del portiere arriva sui piedi di Thiago Ribeiro che sbaglia un gol a porta vuota. Alla mezz’ora è la traversa a dire di no a Larrivey, il Bologna risponde con l’inserimento di Ramirez per Gimenez: il nino inventa un assist per Acquafresca che tira sfiorando il palo. Le ripartenze del Bologna sono pericolose ma sporadiche, il problema è che i rossoblù non son capaci di tener palla, così la partita si trasforma in un distillato di sofferenza che sembra non aver fine visti anche i 5 minuti di recupero concessi dal (pessimo) esordiente Di Bello. La rissa finale per una manata in faccia di Naiggolan du Perez fa calare il sipario. Il Bologna conquista tre punti che sono una cambiale forse decisiva sulla salvezza: mancano 6 partite, il Bologna è decimo a pari merito con Palermo e Atalanta, ha cinque squadre dietro e il Lecce terzultimo a sei punti. E scusate se è poco.

Bologna (3-4-1-2): Gillet, Raggi, Portanova, Cherubin, Pulzetti, Mudingayi, Perez, Morleo (34’ st Sorensen), Diamanti (43’ st Kone sv), Acquafresca, Gimenez (17’ st Ramirez). (25 Agliardi, 51 Loria, 6 Taider, Belfodil). All.: Pioli.

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi, Pisano, Astori, Canini, Agostini, Ekdal, Conti, Nainggolan, Cossu (32’ st Nene’), Ribeiro (22’st Ibarbo), Larrivey. (25 Avramov, 3 Ariaudo, 2 Gozzi, 15 Bovi, 24 Perico). All.: Ficcadenti.

Arbitro: Di Bello di Brindisi.

Reti: nel st 9’ Diamanti. Ammoniti: Conti, Canini, Astori, Ekdal, Nainggolan per gioco scorretto, Diamanti per comportamento non regolamentare, Mudingayi per proteste.  Espulso l’allenatore del Bologna Pioli al 40’ st per proteste.

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