Il Bologna (e Lopez) buttano via la vittoria

Un punto in tre partite, una sconfitta in casa che è la fotocopia di quella di Livorno.
Il Bologna aveva costruito la sua partita andando in vantaggio con Cacia nel primo tempo che aveva insaccato la respinta del portiere su tiro da fuori di Buchel.
Aveva sofferto le folate del Brescia, superiore a centrocampo, ma nella ripresa aveva pure sfiorato il raddoppio sempre con Cacia che aveva colto il palo.
Poi con i cambi sono venuti i problemi: prima Lopez ha tolto Zuculini inserendo Troianiello, scelta ampiamente discutibile visto che il Brescia aveva il sopravvento a centrocampo, poi ha sostituito Acquafresca con l’impalpabile Improta e infine, complice l’infortunio occorso a Buchel,  ha inserito al suo posto uno spaesatoAbero.
Morale: negli ultimi 20 minuti il Bologna giocava praticamente senza centrocampisti di ruolo, con due punte, due trequartisti e Abero ala.

Non poteva filare liscia, e infatti per il Brescia si sono aperte delle praterie: all’83° Caracciolo ha impattato buttando dentro l’ennesimo cross dal fondo, tre minuti dopo Morosini, complice un liscio clamoroso di Oikonoumu ha infilato in rete il gol vittoria gelando il Dall’Ara e lasciando attonito il Presidente Tacopina già reduce dalle polemiche per la mancata presentazione delle fidejussioni a garanzia dell’aumento di capitale.

Una sconfitta che va suddivisa tra i demeriti della squadra e le scelte dell’allenatore che sono apparse come a Livorno prive di ogni logica. Lopez ha disfatto il centrocampo mettendo 4 giocatori fuori ruolo e i risultati si sono visti.
Ora il Bologna viene risucchiato nel gruppone e i sogni di gloria per la squadra (e la società) si allontanano

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